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Quadri è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, San Sebastiano, viene festeggiato il 20 gennaio.

Frazioni: Mastarcangelo, Pamparièlle.

Confina con i comuni di Borrello, Civitaluparella, Pizzoferrato, Sant'Angelo del Pesco (IS)

II paese si estende tra i boschi dell'alta valle del Sangro.

Nell'antico abitato sono da vedere i resti del palazzo baronale e una pregevole statua lignea medievale raffigurante il Bambino, posta fra le mani della Madonna dello Spineto conservata nella chiesa parrocchiale.

Nei dintorni, i ruderi della chiesa della Madonna dello Spineto.

Quadri è situato nella media valle del Sangro.

Il suo territorio di forma quadrangolare, confina a nord-ovest con il comune di Pizzoferrato mediante la strada comunale che porta alla contrada Melocchi ed il fosso Colle Buono, a nord-est con il comune di Civitaluparella mediante il torrente Parello che, attraverso boschi e dirupi, dopo 18 km circa precipita con una splendida cascata alta metri 91,50, a sud-est con il comune di Borrello e quello di Sant'Angelo del Pesco mediante il fiume Sangro ricco di salmonidi ed infine a sud-ovest di nuovo con il comune di Pizzoferrato mediante il torrente Crognaleto.

Il suo territorio si estende per circa 741 ettari facendone il più piccolo comune della vallata per la sua estensione.

Il paese è attraversato dalla strada statale 558 Sangrina costruita nel 1883 in base al progetto approvato con R.D. del 12 agosto 1877.

Oltrepassando il fiume Sangro sul versante di destra, nel territorio di Borrello, è possibile ammirare il paese spalleggiato, da una parte con i nudi terreni delle contrade Ari e Vicenne su cui era insediata l’antica città preromana di Trebula, e dall’altra, dal maestoso monte delle Cese e dal bellissimo Monte Pidocchio, luoghi di tristi ricordi bellici.

Resti di un tempio italico sono visibili sotto i ruderi della chiesa della Madonna dello Spineto, dei monaci benedettini che, pare, vi stanziassero già nell'alto Medioe­vo, anche se l'esistenza del com­plesso è documentata con certez­za solo dalla seconda metà del XII secolo.L'attuale borgo, del quale si hanno notizie a partire da quell'epo­ca, si formò come ag­gregato di artigiani ed agricoltori al servizio del monastero.

Quadri, fra tutti i paesi della media valle del Sangro è certamente il più giovane.

Nato tra il X e XI secolo da monaci benedettini che vivevano nel vicino monastero della Badia di Santa Maria dei Quatri, o de Quatris costruito sui resti di un antico tempio sannita sito nell’antica “Trebula”.

Il paese fu costruito intorno al Castello dei Quatri “villa baronale” per difenderlo dalle continue scorribande dei saraceni.

Il toponimo Quadri deriva dalla parola “quadre”, appezzamenti di terreno di forma quadrangolare che venivano dati in colonia ai contadini del posto.

Il nome antico del paese è Quatri ed assume definitivamente la denominazione attuale con la caduta del Feudalesimo (1804) e con la conseguente nascita del moderno Comune.

Nel 1156 Quadri era posseduto da Oderisio de Idri e sotto il Regno di Carlo I d'Angiò era nei tenimenti di “Jacopo delli Quatri”.

Nel 1304 divenne feudo di Raimondo Caldora la cui potente famiglia manterrà il possesso sino al 1465, escluso il periodo 1392 - 1401 posseduto dal Conte Filippo di Fiandra.

In questo breve periodo viene sottratto alla contea di Valva e Sulmona e viene annesso alla contea di Teate.

Nel 1465 viene dato in feudo a Matteo da Capua.

Agli inizi del XVII secolo viene posseduto prima dal Conte Melocchi e poi dal Marchese D. Periteo Malvezzi che poi nel 1628 lo venderà al Barone Giannicola Coccia per 7750 ducati.

Alla fine del XVII secolo ai Coccia subentrano i D’Ambrosio che manterranno il feudo sino alla fine del XVIII secolo.

L’ultimo signore di Quadri fu il Duca Catemario che governò fino al 1806.

Durante l’ultimo conflitto mondiale il paese che faceva parte della “Linea Gustav” è stato raso al suolo dalle truppe germaniche ed è stato quasi interamente ricostruito dalla stessa popolazione che poi dopo la ricostruzione è stata costretta ad emigrare verso i paesi del nord Europa e delle Americhe.

Oggi è un paese di circa 920 abitanti effettivi ed è meta di un turismo sempre in via di espansione per la presenza su tutto il territorio del pregiato tartufo bianco Tuber magnatum Pico.

In questi ultimi anni si va sempre più espandendo l’economia legata a questo prezioso tubero e probabilmente sarà il deterrente più efficace a bloccare l’emorragia dell’emigrazione.

Monumenti e luoghi d'interesse

Le chiese, il paese nel suo millennio di storia, ha annoverato 4 chiese tra i suoi luoghi di culto:

San Nicola in località Costa San Nicola.

Santissima Trinità (Intra – muros) all’interno delle mura del paese e a ridosso del Castello Baronale;

i ruderi del Santuario Santa Maria dello Spineto all'interno del Monastero di Santa Maria. L'interno era a tre navate terminanti in tre absidi.

L'impianto constava anche di una torre campanaria. Secondo scavi archeologici il cenobio è stato costruito sopra un tempio italico fra il IX secolo ed il X secolo. Il santuario aveva, forse titolo abbaziale. Attualmente è in restauro.

San Tommaso prima e San Giovanni Battista poi, posta in piazza del popolo nel centro storico.

La prima menzione della chiesa è del 1765 durante una visita del vescovo di Valva e Sulmona, ma la chiesa attuale è stata costruita certamente molto più tardi, forse durante la seconda metà del secolo scorso.

Si accede alla chiesa mediante un'imponente scalinata. L'interno è a 3 navate come suggerisce anche il coronamento suddiviso in 3 parti. Sopra l'ingresso vi è una finestra circolare a mo' di rosone. Sulla facciata vi sono varie lesene. All'interno vi è una statua lignea verosimilmente del XIII secolo raffigurante la Madonna dello Spineto con Bambino..

L'unica chiesa attualmente esistente è quella di San Giovanni Battista, le altre sono ridotte ad un ammasso di macerie.

I ruderi del castello. Il castello di Quadri è sito a Via del Colle nel centro storico del paese. Della pianta dell'edificio non è più identificabile la forma. Ora è in stato di abbandono. Fu costruito tra il X ed il XII secolo epoca in cui la popolazione, in seguito a varie scorrerie di invasori, decise di spostarsi più a monte dove sorse il borgo antico, la chiesa della Madonna dello Spineto e Trebula. Attualmente è visibile solamente un'ala del castello cioè un muraglione costruito in pietra calcarea e ciottoli di fiume che corrisponde al piano nobile dell'edificio.

Gli scavi archeologici di Trebula, ne restano un tempio, un teatro ed altri resti non ben identificabili.

Il Palazzo D'Amico. Questo edificio è uno dei palazzi principali di Quadri. È sito nel centro storico del paese ov'era un'antica chiesa e, forse, anche da un nucleo fortificato.

La parte che dà sulla Valle del Sangro, ala del palazzo realizzata in pietra calcarea. Il palazzo è suddiviso in tre livelli ed è totalmente realizzato con ciottoli di fiume e pietra calcarea lavorata.

Personalità legate a Quadri

Tanino Liberatore, (Quadri, 1953), art director

Eventi e manifestazioni

20 gennaio: festa di San Sebastiano

31 maggio: festa di Santa Maria dello Spineto

3ª domenica di giugno: festa di Sant’Emidio e San Sebastiano

24 giugno: festa di San Giovanni Battista

2ª domenica di agosto: festa di Maria SS e San Vincenzo Ferreri

Agosto: settima­na quadrese.