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Castelli è un comune della Provincia di Teramo, in Abruzzo.

Il patrono, Sant’Eusanio, si festeggia il 12 maggio.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Arsita, Bisenti, Calascio (AQ), Castel Castagna, Castel del Monte (AQ), Castelvecchio Calvisio (AQ), Isola del Gran Sasso d'Italia.

Sito alle falde del Gran Sasso, è annoverato fra I Borghi più belli d'Italia.

Fa parte del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

Il paese si distende su uno sperone, dominato dal Monte Camicia, tra il fiume Leomogna e il fosso Rio.

L'abitato si presenta con una fisionomia prevalentemente ottocentesca, pur se nella parte più antica non mancano edifici anche cinquecenteschi, le case dei Pompei.

È da vedere la chiesa parrocchiale, con portale tardoma-nierista, ed elementi di un ambone romanico (XII secolo) già nella distrutta abbazia di San Salvatore, dalla quale proviene pure la splendida statua lignea medievale raffigurante la Madonna col Bambino, importanti la pala d'altare in maiolica di Francesco Grue (1647) e altre maioliche votive sette-ottocentesche.

All'ingresso del paese è la chiesa di San Rocco, dal portale rinascimentale, all'inter­no targa funebre in maiolica della fine del XVIII secolo, e un affre­sco di Andrea De Litio.

Da visitare, nei dintorni, la chiesa di San Do­nato, dal singolare soffitto seicentesco con mattoni maiolicati, e l'ex convento francescano le cui sale ospitano il Museo delle Cera­miche.

Nell'Istituto Statale d'Arte è ordinata una raccolta di cera­mica contemporanea.

Il paese è base di partenza per ascensioni alla parte orientale del Gran Sasso ed escursioni, consigliate quel­le alla faggeta del bosco di Pietralunga e al Colle dei Cavatori.

A Pasqua, in estate e nel periodo natalizio si svolgono diverse mani­festazioni, tra cui mostre dell'artigianato, legate alla produzione ceramica e alla sua storia.

II toponimo compare nella prima metà del XII secolo.

E' certo comunque che l'insediamento esisteva già nel secolo precedente, epoca alla quale si fa risalire anche la costruzione, sul suo territorio, dell'abbazia benedettina di San Salvatore, ai cui monaci viene attribuita l'introduzione a Castelli della lavorazione della ceramica anche se fino ad oggi non si sono rinvenuti frammenti ceramici anteriori al XV secolo, attività per la quale il paese dalla metà del '500 alla metà del '700 ebbe notorietà internazionale, con i Pompei, i Grue, il Gentile,e che continua tuttora.

Nel XV secolo fu feudo di Giacomantonio Orsini, poi di Antonello Petrucci, e di Pardo Orsini. successivamente fu degli Alarcon y Mendoza.

Nel secolo scorso gran parte dell'anti­co abitato andò distrutta in seguito a movimenti franosi.

Il capoluogo è famoso per la produzione di ceramiche, una tradizione che risale all'inizio del Rinascimento, anche si presume precedente, che è divenuta famosa nel mondo per la qualità del design, ma soprattutto per la finezza della decorazione.

Tra i maestri principali si annoverarono, in ordine temporale Antonio Lollo, i Grue e i Gentili.

Al primo si deve un pregevole Giudizio di Paride in manganese con ritocchi di giallo, mentre a Carlo Antonio Grue (1655-1723) si attribuisce lo stile che rese celebre la maiolica di Castelli.

Le sue opere raffigurarono prevalentemente temi mitologici o gruppi di cavalieri armati.

Fino agli inizi del XIX secolo varie generazioni di Grue si susseguirono ottenendo brillanti risultati.

Il Comune ospita l'interessante e particolare Museo della ceramica nonché l'Istituto d'arte "F. A. Grue".

Anche a Pescara esiste un museo privato che ospita le preziose ceramiche.

Nel 2009, il Consorzio di Produttori Centro ceramico Castellano ha realizzato le anfore utilizzate nel corso del Viaggio dell'Acqua organizzato in occasione dei XVI Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009.

È possibile visitare la chiesa di San Giovanni Battista, famosa per la sua pala d’altare in ceramica realizzata nel 1647 da Federico Grue.

La Chiesa di San Donato, nata anticamente come cona, ossia chiesetta di campagna, sorge appena fuori dal borgo abruzzese, su una leggera altura.

L'edificio venne dedicato alla Madonna del Rosario nel XV secolo, e fu ampliato agli inizi del Seicento fino a prendere la forma attuale.

Nel 1963 questa chiesa fu definita dallo scrittore Carlo Levi la Cappella Sistina della Maiolica, per via del soffitto interamente costituito di tavelle decorate a maiolica, di dimensioni 20x40 cm in circa 1000 (attualmente 800) esemplari, risalenti al 1615-1617 circa.

Opera unica nel suo genere, è in parte esposta al Museo della Ceramica di Castelli che conserva le tavelle rotte o deteriorate.

La realizzazione viene attribuita ai ceramisti della famiglia Pompei, anche se l'opera di decorazione della chiesa fu un lavoro che coinvolse tutti i decoratori del paese.

Il risanamento e restauro fu a cura delle Antiche Fornaci Giorgi attorno al 1972.

I temi raffigurati sulle mattonelle sono vari: simboli araldici, animali apotropaici, scritte religiose e modi di dire, decorazioni floreali, disegni geometrici semplici.

Personalità legate a Castelli

• Bernardino Gentili il Giovane

• Bonaventura Celli, (Castelli, 1837 - Napoli, 1877), medico

• Carmine Gentili

Carlo Antonio Grue

Concezio Rosa

Felice Barnabei

Francesco Antonio Saverio Grue

Francesco Grue

Francesco Saverio Grue

• Gesualdo Fuina, (Castelli, 1755 - ivi, 1822), ceramista

Giacomo Gentili il Giovane

• Giovanni Fuschi, (Castelli, 1880 - Albisola Superiore, 1951), medico ed imprenditore industriale. Fondò (nel 1918) la S.I.M.A.C. (Società Industria Maioliche Abruzzesi Castelli) ove furono prodotte porcellane di grande valore

Hannibal Pardi

Eventi e tradizioni

Agosto, festa di San Rocco con processione alla vicina chiesetta situata in contrada San Rocco.

Frazioni: Acquaviva-Bivio Villa Rossi, Casette, Colledoro, Loricco, Morricone, Palombara, San Donato, San Salvatore, Santa Maria della Neve, Villa Colli, Villa Rossi.

tutti pazzi per la Civita