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Roccaspinalveti è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, San Pio, si festeggio l’11 luglio.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Carpineto Sinello, Carunchio, Castiglione Messer Marino, Fraine, Guilmi, Montazzoli.

II paese sorge su un colle lungo la valle del fiume Sinello.

Da vede­re, nella chiesa parrocchiale, un organo settecentesco e belle sta­tue in cartapesta ottocentesche di Michele Falcucci di Atessa, ope­rante nella seconda metà del secolo scorso.

Di un altro Falcucci, Gabriele, attivo nello stesso periodo, è la notevole statua, pure in cartapesta, dell'Immacolata nella chiesa della frazione Olmi.

Ricor­diamo, nei dintorni, i ruderi dell'antico abitato.

Reperti archeologici testimonie­rebbero l'esistenza sul suo terri­torio di un insediamento legato alla transumanza.

Il borgo, citato nei documenti a partire dagli inizi del XIV secolo, cominciò ad essere abbandonato a cau­sa di fenomeni erosivi sin dal Seicen­to; l'attuale abitato si è formato nel XIX secolo, più a valle del sito an­tico.

Fu feudo dei Caracciolo di San Buono.

L'odierno abitato risale al XIX secolo quando l'antico abitato citato nel XVIII secolo come Rocca Spina Oliveta ed in seguito come Roccavecchia fu evacuato per via di frane e ricostruito più a valle con cardi e decumani in stile ottocentesco.

Del vecchio abitato si possono riconoscere l'antico palazzo feudale, la chiesa ed alcune case. Ipotesi non verificate vogliono fondato il paese da genti sabelliche, centro poi fortificato durante l'incastellamento medievale.

Monumenti e luoghi d'interesse

• La chiesa di San Michele Arcangelo. È sita in piazza Roma, in località Aia Bruna.

La chiesa risale al 1850 quando fu costruita sopra la precedente cappella di San Michele.

Della struttura originaria rimane il campanile terminato agli inizi del XX secolo. L'interno è a navata unica con volta a botte con lunette e falsa cupola.

Sopra l'ingresso principale vi è una cantoria sorretta da due pilastri con un organo del XVII secolo di cui le canne sono infilate nel cornicione attraverso i capitelli.

• Il Borgo medievale. È sito su di una cima del Monte Trimonte (1150 m.).

Allo stato attuale è ridotto a rudere. Come Castelfraiano controlla gli accessi dei fiumi limitrofi e da lontano domina le valli del Trigno e del Sangro.

Risulta tuttavia vulnerabile dagli attacchi dall'alto perché sito a mezza costa.

Alcune case-mura presentano un accesso tortuoso a chi vuole penetrare. Vi sono due porte urbane: La Porta a Capo e la Porta a Piedi.

• I resti della chiesa di San Pietro. È sita in località Rocca.

Attualmente versa in un mediocre stato di conservazione.

La prima notizia è del 1050 quando viene citata in un atto di donazione di un certo Bruno come rendita dell'abbazia della Santissima Trinità.

Dal 1386 è sottoposta alla chiesa di Santa Vittoria.

Nel 1568 durante una visita pastorale di Giovanni Oliva, arcivescovo e conte di Chieti, la chiesa era un rudere.

Nel XVIII secolo la chiesa di Santa Vittoria e Nicola reggeva la rettoria della chiesa di San Pietro.

Attualmente della chiesa si conservano i muri perimetrali che emergono dalle macerie dei crolli.

È visibile la pianta rettangolare di circa sette metri per dodici.

I muri di spessore non omogeneo è realizzato in pietra calcarea appena smussata di circa 100–120 cm. mentre l'altezza dei muri che rimangono in piedi varia da un metro ad un metro e mezzo.

Nella chiesa si possono ammirare degli stipiti di quello che doveva essere il portale d'ingresso sito nel lato est dell'edificio il quale è lungo circa un metro e settanta.

Nell'interno dell'unica navata, secondo dicerie degli anziani del paese, è ancora presente il pavimento.

• Altri monumenti sono alcuni piccoli palazzi in pietra del XIX secolo, la Fontana del Trocco, alcuni resti di architettura rurale-pastorale.

Eventi e tradizioni

11 luglio: festa in onore del patrono San Pio.