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Treglio è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, San Giorgio, si festeggia il 23 aprile.

Frazioni: Paglieroni, Sacchetti, San Giorgio.

Confina con i comuni di Lanciano, Rocca San Giovanni, San Vito Chietino.

Fa parte della Unione dei comuni "Città della Frentania e costa dei trabocchi".

E' adagiato, in amena posi­zione, su un'altura, con splendida veduta sulla valle del torrente Feltrino.

Si segnalano la chiesa parrocchiale e il sette­centesco palazzetto ex vescovile, purtroppo deturpato qualche de­cennio fa.

Treglio è un paesino in provincia di Chieti che si estende su un territorio di 4 km² in una fascia sviluppata su tre colli che digrada dolcemente verso il mare.

La sua altimetria è di 183 m s.l.m. esso dista 5 minuti dalla località balneare San Vito marina e 20 minuti dalla vicina località sciistica nota come "Passo Lanciano".

La parte più antica della città è costituita dal centro cittadino posta sul colle centrale mentre le sue contrade Sacchetti e Paglieroni nate nel 1800 e sviluppatesi agli inizi del 1900 sono situate su altri due colli.

In particolare nell'area di Paglieroni, Treglio può godere di una fiorente zona industriale.

Appartenne a lungo al monastero di San Giovanni in Venere.

Santa Maria in grotta Trinia viene menziona­ta tra i beni di quell'abbazia in una bolla pontificia del 1173; mentre in una successiva, del 1204, insie­me alla chiesa figura anche il casale di Santa Maria del Treglio, che compare poi nel 1320 tra i castel­li confermati da re Roberto all'a­bate di San Giovanni in Venere.

Nel 1346 il casale venne saccheggia­to dai lancianesi in ostilità con l'abate.

Nel XV secolo era uno dei feudi della città di Lanciano, che a fine Settecento ne aveva ancora la giu­risdizione criminale, mentre quel­la civile veniva esercitata dal vescovo di Ortona, il quale se ne intitolava barone.

Il nome del paese deriva dal personale latino Trellus che risale al XII e XIII secolo.

Come molti paesi del circondario fu feudo dell'Abbazia di San Giovanni in Venere.

Menzionato come Santa Maria in grotta Trinia viene citato come possedimento di un'abbazia in una bolla pontificia di Alessandro III del 1173, successivamente, una bolla del 1204 di Innocenzo III insieme alla chiesa viene citato anche il casale di Santa Maria di Treglio.

Nel 1320 il casale appare confermato dal re Roberto all'abate di San Giovanni in Venere, casale successivamente saccheggiato dai lancianesi per rivalità con l'abate, successivamente il paese segui le vicende storiche di Lanciano.

Nel 1807, durante il Regno di Gioacchino Murat, venne istituito il "Comune delle Ville di Lanciano" con la fusione di Treglio, Pietra Costantina, Mozzagrogna, Santa Vittoria (Villa Romagnoli) e Santa Maria Imbaro.

Nel 1816, alla caduta di Murat i Comuni di Treglio, Santa Maria Imbaro e Mozzagrogna riacquistarono la loro autonomia.

Monumenti e luoghi d'interesse

• Chiesa di Santa Maria Assunta in cielo. La costruzione risale tra la fine del XVIIIX secolo.

La chiesa fu soggetta a vari ampliamenti (o tentativi di ampliamento) e di istrutturazione come dimostrano: o un documento datato 26 aprile 1802 che testimonia la concessione di Ferdinando IV di far ampliare la chiesa parrocchiale di Treglio, o una lettera del 1818 ove si fa richiesta di fondi per ingrandire la chiesa, o un progetto, disatteso per carenza di fondi, redatto da Vincenzo Perezo tra il 1912 e gli anni '40, su progetto di Giuseppe Geniola, fu costruito il campanile, fu ristrutturata la cappella interna del Crocifisso e furono sostituite le rifiniture interne.

La facciata è in mattoni e delimitata da paraste.

Il coronamento è a timpano. Il campanile è sito a destra della facciata con delle paraste che suddividono i due ordini. L'interno è ad un'unica navata con tre campate a volta a vela.

Due cappelle sono nella volta centrale. Un'abside è posto al termine della navata.

Le volte ed il coro sono stuccati ed affrescati.

• Chiesa di San Rocco. La facciata è intonacata ed il portale è in laterizio. L'edificio, di dubbia attribuzione storica pare essere dell'Ottocento.

• Ex palazzo vescovile. Anch'esso di dubbia attribuzione storica, ma pare essere della seconda metà del XVIII secolo. La facciata ha pianta rettangolare è suddiviso su due livelli ha una copartura a tetto a quattro falde. Al centro della facciata si erge una torre. Al pian terreno vi sono delle attività commerciali, mentre, al primo piano vi sono degli appartamenti privati.

Personalità legate a Treglio

• Ludovico (Vico) Calabrò (Agordo, 1938), pittore italiano, è cittadino onorario.

• Mario Bellisario, (1923 - 2008, insegnante, politico, pubblicista).

Nicola Bellisario

• Padre Felice Gnagnarella, francescano (1916 - 1960)

• Vincenzo Bellisario, senatore e sottosegretario alla Pubblica Istruzione, lancianese di nascita, ma di famiglia originaria di Treglio

Eventi e tradizioni

23 aprile: festa di San Giorgio;

15 agosto: festa dell'As­sunta;

16 agosto: festa di San Rocco;

Sabato e domenica della seconda settimana di novembre: si tiene il “Borgo Rurale”, la Festa del Vino Novello Castagne e Olio Nuovo, caratterizzata dall'allestimento nel centro storico di cantine contadine tipiche di un tempo e dalla degustazione di vino novello, olio nuovo, castagne e piatti tipici della Frentania, e durante la festa è possibile ascoltare musica dal vivo di vario genere tra i vicoli del paese.

L'obiettivo che cerca di raggiungere il Borgo Rurale è quello di far conoscere il mondo dei contadini e degli agricoltori a quello turistico, consentendo alle aziende agricole ed artigianali di produrre ai turisti le prelibatezze tipiche della Frentania e di far conoscere questa parte dell'Abruzzo.

tutti pazzi per la Civita

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