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Bagno è una frazione del comune dell’Aquila, da cui dista circa 7 km, è situata a sud-ovest del Gran Sasso nella valle dell'Aterno.

E’ costituito da diversi nuclei abitativi: Bagno Grande, Ripa di Bagno, Civita di Bagno, Bagno Piccolo, Vallesindola di Bagno, Sant'Angelo di Bagno, San Benedetto di Bagno, Contrada Cominio di Bagno(detta Lilletta).

Bagno è situato alle pendici dei Monti di Bagno (2077 m), compreso nelgruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno (2204 m), a sud-est dellaConca aquilana.

Nel gruppo montuoso dei Monti di Bagno (2077 m) ci sono anche il monte Le Quartora (1783 m) e il Colle Cerasitto (1760 m) nelle cui vicinanze vi è la Pineta di Bagno (La Macchia) e i ruderi dell'antico Castello di Bagno.

Interessanti sono anche il lago di San Raniero a Civita di Bagno e il lago di San Giovanni posto a confine con il Comune di Ocre.

Bagno fu Contea della città dell'Aquila grazie alla sua vicinanza, poi Feudo, Comune, infine annesso al Comune dell'Aquila dal 29 luglio 1927 con la creazione della Grande Aquila e l'annessione degli otto Comuni confinanti: Arischia, Paganica, Camarda, Bagno, Roio, Preturo, Sassa, Lucoli, San Vittorino di Pizzoli.

Architetture religiose principali

Chiesa Madre in Bagno costruita negli anni 60 su progetto dell'architetto Cortelli;

Chiesa della Madonna delle Canale  edificata nel 1841 a 980 m s.l.m. nell'omonimo canalone montano, luogo in cui la Madonna apparve ad un pastore

Chiesa della Madonna di Fontevivoli del XVIII secolo, sita a Bagno Grande

Chiesa della Madonna delle Grazie sita a Bagno Grande

Chiesa della Madonna dell'Assuntasita a Bagno Piccolo.

Architetture religiose secondarie

la chiesa di San Michele Arcangelo, sita a Sant'Angelo di Bagno; la chiesa della Madonna delle Grazie, sita a San Benedetto di Bagno; la chiesa di Santa Giusta, sita a Vallesindola di Bagno; la chiesa campestre della Madonna degli Angeli, sita a Civita di Bagno, la sua gemella sita nella contrada Cominio (detta Lilletta) di Bagno.

Borgo e Vecchia Diocesi di San Massimo di Civita di Bagno e Forcona

Nel 680 la diocesi aquilana aveva sede a Forcona e Civita di Bagno.

La chiesa madre era la cattedrale di San Massimo, che andò in fase di decadenza nel 1257 con la soppressione della diocesi che fu trasferita nella nuova cattedrale in centro dell'Aquila.

Del borgo medievale di Civita di Bagno rimangono la chiesa di San Raniero, sita a Civita di Bagno, con annessi i resti della ormai distrutta cattedrale medioevale di San Massimo (ex sede vescovile) con torre campanaria affrescata in cui sono custodite le reliquie di San Raniero Vescovo; i resti romani dell'antica Forcona, siti a Civita di Bagno.

Della cattedrale rimangono l'interno con colonne e l'abside.

I patroni di tutte le frazioni sono la Mater Divinae Gratiae (Madonna delle Grazie) alla quale era dedicata una bellissima chiesa barocca distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale;

San Tussio eremita di Bagno, le cui reliquie si conservano nella chiesa di San Marco all'Aquila;

San Raniero vescovo di Forcona patrono di Bagno e lago di Civita di Bagno;

Sant'Antonio Abate, santo tutelare della confraternita omonima;

Sant'Emidio vescovo e martire, protettore dai terremoti.

Le ville di pregio

Interessanti sono: Villa Oliva a Civita di Bagno (sede del Comune di Bagno fino alla soppressione del 29 luglio 1927), con interni affrescati; Villa Palombaia, con interni affrescati; gli sdruccioli e le viuzze, gli archi e le scalette, le fontane e i fontanili, i decorati portoni in pietra (alcuni con lo stemma bernardiniano IHS); particolari sono alcune delle chiesette, incastonate quasi a confondersi con le case come gioielli storici, a testimonianza della grande fede cristiana del luogo; i laghi di San Raniero e San Giovanni.

Ricostruire gli eventi della storia di Bagno e delle sue Ville non è facile, in quanto la documentazione è molto scarsa per realizzare un quadro storico sufficientemente completo.

Sicuramente la villa più importante dal punto di vista storico è Civita di Bagno, l'antico centro cittadino che si colloca proprio sui ruderi della città vestina-romana di Forcona, vescovato dal 680 al 1257, ma anche importante Guastaldato, con numerosi castelli. Il vecchio centro di Forcona inoltre comunicava con la vicina Amiternum della frazione di San Vittorino.

Le altre Ville di Bagno (all'epoca romana detta Balneum cum Villis) sono adagiate tra i poggi e i boschi a formare un anello.

Età romana

La valle dell’Aterno fino a circa 100.000 anni fa costituiva un bacino di un grande lago di 60 km di lunghezza, le sue acque erano sugli 800 m s.l.m.

Nel VI secolo a.C. circa abitavano il luogo i Vestini, chiamati così perché si dice venerassero la dea Vesta.

I Vestini ed i Sabini ebbero continui scontri con la Roma repubblicana ed infine furono sconfitti nel 293 a.C., da lì Amiternum e Furcunium si legano sempre di più al destino di Roma; Forcona (Civita di Bagno) rinasce forte con la sua Acropoli, templi, terme e ville di cui oggi ne vediamo i resti delle mura in pietra.

Nel 250 d.C. circa Forcona accolse il corpo di San Massimo martire, da quel momento in poi fu detta anche Città di San Massimo; fu prestigioso vescovato, ma anche importante Guastaldato, con numerosi castelli, fino alla costruzione dell'Aquila.

Le invasioni dei Longobardi del 571-574 distrussero Forcona a cui seguì la dispersione abitativa che portò ad un reincastellamento a criterio policentrico alle falde dei monti, nascono così le Ville (nuclei abitativi).

Proprio sopra l'abitato di Bagno Grande si eleva la rocca alta 1121 m s.l.m., con presenza di ruderi relativi al Castello di Bagno situato in posizione dominante rispetto agli attuali abitati. Il cocuzzolo mantiene ancor oggi il nome di Castigliónë; (la voce Castiglione deve avere origini tardomedievali), forse associata all'avvento dei Normanni. Il Vescovato di Forcona costituito nel 680 si conclude nel 1257.

Età medievale: il Duecento e la fondazione dell'Aquila

Già prima del 1204, Bagno figurava come uno dei Feudi del Guastaldato Forconese e uno dei Castelli Diocesani della curia Sancti Maximi. Nei regesti di Papa Innocenzo III vengono delimitati i confini del territorio forconese: esso include molti castelli tra cui San Massimo con la Villa di Civita, Bagno con Ville, chiese ed attinenze (unico castello con questa dicitura).

Negli anni seguenti il Re Guglielmo il Buono fa compilare un elenco dei baroni, da cui Todino di Collimento è feudatario anche del territorio bagnese. Nell'anno 1158 Gualtiero de Tuli e Mulippo Giovanni di Castiglione di Bagno erano feudatari dei territori di Bagno.

Le Ville di Bagno furono uno dei 99 castelli che parteciparono all'edificazione della città dell'Aquila; all'interno delle mura il Castello di Bagno è stato inserito nel Quarto San Giorgio.

I paesi che facevano parte del Comune di Bagno fino al 1927 erano: Bagno Grande, Bagno Piccolo, Ripa di Bagno, Civita di Bagno (sede comunale), San Benedetto di Bagno, Sant'Angelo di Bagno, Vallesindola di Bagno, Monticchio, Pianola.

Lo stemma comunale era ed è oggi della Delegazione Municipale di Bagno (sede Civita di Bagno) questo: una fascia d'argento obliqua in campo d'oro fra due corone.

Con decreto del duce Benito Mussolini il comune divenne frazione dell'Aquila.

Il territorio dell'ex Comune costituisce oggi l'undicesima circoscrizione del Comune dell'Aquila (Bagno-Monticchio), tolta però una piccola porzione dove sorge Pianola (inserita nella dodicesima circoscrizione con Gignano, Sant'Elia, Torretta).

Personalità  legate a Bagno

San Tussio di Bagno

Probabilmente nel 1050-1100 visse San Tussio di Bagno, eremitando sui monti; la storia ci dice che si spostò in una grotta presso Bominaco, in un luogo che prenderà il suo nome Tussio e darà nome anche al borgo. Il Santo morì in 9 settembre in quel di Bominaco, il suo corpo fu reclamato dalla popolazione di Bagno che ottenne la traslazione in zona e costruì una chiesa a lui intitolata.

San Raniero Vescovo di Bagno

Papa Niccolò II nel 1059 a Firenze consacra Vescovo di Forcona San Raniero e gli affida la costruzione della Cattedrale di San Massimo sui resti di una preesistente chiesa bizantina (sita nell'attuale Civita di Bagno); la cattedrale tuttora distrutta si dimostra imponente segno dell’importanza della diocesi. San Raniero si distinse per la buona amministrazione della diocesi alla quale il Papa si impegnava a garantirne i beni e a difenderne i diritti. Morì il 30 dicembre 1077 e fu canonizzato nel 1225.

Festività

Processione di San Raniero Vescovo

La sua festa riunisce con una lunga processione tutte le frazioni in quel di Civita per onorare il Santo invocato contro gli animali pericolosi ed i mali che possono colpire il capo.

Eventi

Ogni frazione ha la chiesa dedicata a un Santo con la relativa festa patronale. Spicca per la particolarità dei festeggiamenti (la domenica dopo ferragosto) la festa della Madonna delle Canale, con la tradizionale processione che sale nel canalone per raggiungere la chiesetta a 980 metri sopra il livello di mare.

Festival Beer

Il Festival Beer a metà luglio e la sagra delle Pennette e degli arrosticini ad agosto, organizzate dalla Pro Loco Santa Maria di Bagno.

Il Sisma del 2009

Alle ore 3:32 del 6 aprile 2009 L'Aquila venne colpita da una scossa di terremoto distruttiva di magnitudo 6.3. La stima iniziale dell'INGV fu dell'8º-9º grado della Scala Mercalli. Il sisma ha causato 308 morti (tra cui 4 bagnesi), 1.500 feriti e 65.000 sfollati, il crollo totale o parziale di numerosi edifici, ed il danneggiamento di gran parte del centro storico.

Bagno ha subito molti danni: il piccolo centro storico è quasi del tutto irrecuperabile, le chiesette sono lesionate, ed alcune distrutte, come la chiesa della Madonna delle Grazie a Bagno Grande (detta la Culla della Madonna del Buon Consiglio).

Nei centri storici sono avvenuti numerosi crolli: è stata danneggiata la parrocchiale Santa Maria di Bagno del 1961, nella quale è caduta la statua dell'Immacolata, ed è crollata la facciata della chiesetta di Santa Giusta a Vallesindola. Risultano lesionate: la parrocchiale santuario di San Raniero Vescovo di Forcona (Patrono di Bagno a Civita), la chiesa dell'Assuntaa Bagno Piccolo, San Benedetto, San Michele Arcangelo, Madonna di Fontevivoli, la chiesa campestre Madonna Regina degli Angeli sulla Via Mausonia, la torre medievale dell'antica Cattedrale di San Massimo (patrono dell'Aquila), e lapalombaia in parte crollata. Intatta dalla caduta di grandi massi è la chiesetta della Madonna delle Canali, a 960 mt s.l.d.m. I terremotati sono stati ospitati in 6 campi (Bagno Chiesa, Bagno Cimitero, Civita di Bagno, Lilletta, San Benedetto, Vallesindola).

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