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Cellino Attanasio è un comune della Provincia di Teramo, in Abruzzo.

Il patrono, Sant’Atanasio, si festeggia il 2 maggio

Frazioni: elenco in fondo alla pagina

Confina con i comuni di Atri, Bisenti, Castellalto, Castiglione Messer Raimondo, Cermignano, Montefino, Notaresco.

Centro posto sullo spartiacque tra la valle del Vomano e la Valle del Piomba, ad un'altitudine di circa 430 metri sul livello del mare.

Dolci declivi accarezzati da tranquilli corsi d’acqua e maestose colline modulano l’andamento del territorio.

L'attuale toponimo è successivo all'u­nità d'Italia, prima di allora il paese si chiamava solo Cel­lino.

Si ha notizia del­l'attuale abitato sin dal XII secolo.

L’insediamento sparso in case isolate o a piccoli nuclei, eredità della conduzione mezzadrile delle aziende agricole, interessa oltre il 70 % della popolazione residente.

I due principali corsi d’acqua, il Vomano e il Piomba, hanno caratteristiche differenti.

Il primo, principale fiume della provincia di Teramo è regimentato a monte per la produzione di corrente elettrica.

Diversa è la situazione del Piomba che ha un carattere prevalentemente torrentizio.

Sia le sorgenti che la prima parte del suo corso presentano aspetti molto interessanti sotto i profili floristici e faunistici locali.

La parte orientale del territorio comunale, quella al confine con il comune di Atri, è ricca di caratteristici pendii argillosi chiamati Calanchi.

Anch’essi, per il loro particolare ecosistema, contribuiscono a caratterizzare un’area globalmente eterogenea, capace davvero di offrire una molteplicità di immagini in un fazzoletto di terra.

Il territorio, ampio 44 km quadrati, conserva diverse testimonianze di antichi insediamenti umani a partire dall’età del bronzo. Sul suo territorio sono stati trovati reperti prei­storici.

Resti di vicus di epoca romana sono stati rinvenuti in varie località, così come è documentata la presenza di fattorie rustiche sparse, sempre di epoca romana.

Dapprima proprietĂ  dei Benedettini di Abbazia di San Giovanni in Venere, fu poi feudo degli Acquaviva, duchi di Atri che lo tennero, quasi ininterrottamente, dal tardo trecento fino alla loro scomparsa nel XVIII secolo.

Essi lo fortificarono dotandolo di nove torrioni rompitratta ed angolari cilindrici dei quali solo due restano in buone condizioni, mentre sono ancora presenti tracce di una precedente fortificazione dotata di mura scarpate e torrette rompitratta.

II paese, che si erge su un colle, conserva eviden­ti resti della cinta muraria.

Di un luogo così strutturato, gli eventi caratterizzanti non possono che essere stati di carattere bellico.

Nel 1462 subì l’assedio di Matteo di Capua, di fede Angioina, venuto a combattere il feudatario locale Giosia Acquaviva legato alla dinastia Aragonese.

Nel 1485-86 sostenne e respinse l’attacco di Ascanio Colonna, legittimato dal Re Ferdinando di Napoli a prendere possesso del ducato.

Altra data importante è quella del1’8 dicembre 1798 che segna l’ingresso nel paese dell’armata repubblicana francese.

Dopo gli ultimi episodi segnalati, nulla di storicamente rimarchevole è accaduto nel paese che ha poi seguito le sorti del di lì a poco costituendo Regno d’Italia.

Il centro storico del paese conserva integro il suo assetto medievale anche se diversi edifici hanno perso molto del loro aspetto originario. Stradine strette, scalinate, larghi, piazze ed affacci, caratterizzano Cellino e la frazione Scorrano, altro piccolo borgo che si erge su un colle piĂą alto del capoluogo.

Il tratto di cinta muraria ed i due torrioni ancora esistenti, pur avendo subito diversi interventi nel corso dei secoli, sono in buono stato di conservazione e molto interessanti da vedere.

La chiesa parrocchiale di Santa Maria La Nova, di recente restaurata al suo interno, ha un portale opera di Matteo De Caprio del 1424, conserva due interessanti altari lignei ed un bellissimo monumento funebre di stile rinascimentale posto nel coro, dietro l’altare maggiore, dedicato a Giovanni Battista Acquaviva morto a soli 14 anni nel 1496.

L’ex chiesa di Santo Spirito è un piccolo gioiello, mentre la chiesa di San Francesco, che meriterebbe un accurato lavoro di recupero almeno esterno, è parte di un interessante complesso, un tempo convento, che presenta al suo interno un delizioso chiostro.

Alcuni antichi fontanili, fonte Cisterna (XV) e fonte Luccio (XVIII), sono situati a breve distanza dalle originarie porte di accesso al paese.

Presso la frazione di Scorrano, meritano una visita la Chiesa di San Biagio e Nicola recentemente restaurata e la Chiesa di Santa Maria di Musano dove al suo interno è conservata la statua lignea della Madonna con Bambino risalente alla fine del 1600.

PersonalitĂ  legate a Cellino Attanasio

Agostino Taraschi

Amedeo Dolceamore

Carmine Di Giosia

Luigi Dati

Manfredi Ranalli

Mario De Francesco

Rocco Rubini

Rocco Salini

Vincenzo Marcellusi

Eventi e tradizioni

30-21 marzo e 1 aprile 2010: Lu Giuviddì Sande Rassegna Folkloristica

2 agosto: Festa della Madonna degli Angeli,

2 maggio: Festa di Sant'Attanasio,

22 maggio: Festa di San Gabriele,

Luglio: Sagra dei "Cingoli Cellinesi"

10 agosto: festa di San Lorenzo;

Agosto: Mostra dei Mostri (Festival di musica metal)

Agosto: Frazione Faiete, "sagra del tartufo"

Agosto: Frazione Scorrano, "Sagra dei trabocchi"

16 agosto: Frazione Scorrano, Festa di S.Rocco

17 agosto: Passijune Perdute Rassegna Folkloristica

26 dicembre: Presepe vivente;

Frazioni: Artemisio, Ciafette, Faiete, Feudi, Luciani, Mammine, Matani, Minghetti, Monteverde, Petrilli, San Clemente, San Martino, San Pietro, Scorrano, Stampalone, Valvian

tutti pazzi per la Civita

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