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Torricella Sicura è un comune della Provincia di Teramo, in Abruzzo.

Il patrono, San Paolo apostolo, si festeggia il 29 giugno.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Campli, Cortino, Rocca Santa Maria, Teramo, Valle Castellana.

Fa parte del Parco Gran Sasso Monti della Laga e si trova ad una altitudine di 450 m s.l.m. con un territorio che, partendo da quota 286 m, arriva fino a 1572 m.

Il paesaggio offre tratti boscosi di querce, carpini ed aceri con numerosi torrenti ricchi di abbondanti acque che dai declivi confluiscono a nord nel torrente Vezzola ed a sud nel fiume Tordino.

Dal paese, posto a cavaliere di un crinale, si ha una splendida vista sulla valle del Tordino.

√ą base di partenza per escursioni ai vicini monti La Farina e delle Tre Croci.

Si segnala la chiesa della frazione Villa Popolo.

Il nome deriverebbe dalla presenza di un antico castello, di cui, peraltro, oggi non rimangono molte tracce.

Il termine "Sicura" sembra possa derivare da "Sicula", riferendosi alla presenza in zona dei Siculi intorno al I millennio a.C.

Il paese, di origine medievale, appartenne alla città di Teramo e in antico era chiamato "Torricella Scura" (o "Oscura").

Il castello menzionato sorgeva probabilmente su una collinetta posta a nord dell'attuale abitato che gli abitanti ancora chiamano "lu castille" o Colle Ciliegio.

Luigi Ercole, sul finire del 1700, riferiva sulla scoperta di una galleria sotterranea che dal castello portava verso la campagna circostante con le testuali parole: ‚ÄúEravi un castello oggi diruto e non ha molto, si scopr√¨ una strada sotterranea, nella quale furon trovate alcune armi arrugginite e che dal castello avea l'uscita nella campagna‚ÄĚ.

Secondo una leggenda popolare sotto Colle Ciliegio ci sarebbe una grotta con un tesoro protetto da un enorme serpente.

Pur se con esagerazioni, la leggenda coincide nell'affermazione dell'esistenza del passaggio sotterraneo.

In questo territorio vi sono testimonianze di vestigia italiche, romane e altomedioevali.

Appena fuori il paese sono stati rinvenuti resti di un tempio, alcune tombe romane e un altare misterioso con la dedica al "dio ignoto".

Nei dintorni del paese ancora agli inizi del nostro secolo si vedevano resti di strutture murarie, forse di età romana, ritenute far parte di un edificio termale.

E’ stato noto centro di allevamento dei bachi da seta.

Nel passato era famosa per le cave di pietra la frazione Ioanella.

Numerose sono le iscrizioni, alcune delle quali lasciano intendere la presenza di un edificio termale. In una lapide vi è la dedica alla sacerdotessa Numisia.

Il 26 aprile 1958, alle ore 03:20:00, si verific√≤ una scossa di terremoto con epicentro il territorio di Torricella Sicura con intensit√† del 5¬ļ grado della Scala Mercalli.

Il 1¬ļ novembre 1959 si verific√≤ una scossa del 4¬ļ grado.

La chiesa principale di Torricella Sicura è la Parrocchiale di San Paolo apostolo, sita nella piazza principale del paese.

Edificata al posto della vecchia Pieve di San Paolo in Albata, situata fuori dal centro, e datata al XVII secolo, è stata ricostruita negli ultimi decenni del XVIII secolo ed ultimata nel 1806.

A navata unica, possiede una facciata in laterizio racchiusa da due ali concave e arretrate rispetto al filo della parete frontale, secondo una classica tipologia del barocco europeo, rara in Abruzzo ma presente in alcune chiese teramane, il Carmine a Teramo, San Francesco ad Atri, Santa Lucia di Cermignano e Santa Maria degli Angeli a Bisenti.

All'interno conserva una pala di Sebastian Majewskj con la Madonna con il Bambino e santi del 1627 e un’acquasantiera seicentesca proveniente dalla chiesa antica.

Molto pi√Ļ modesta √® la Deposizione.

In sacrestia è custodito anche un capitello corinzio antico, mentre altri resti di epoca romana e frammenti della decorazione della chiesa medievale di San Paolo sono murati nella parete esterna della canonica.

La muratura è in pietre non lavorate e rinzaffi in laterizio. Il maestoso campanile è in laterizio con merlature nella parte terminale.

Altra chiesa è la Madonna delle Vergini, eretta nel 1635, dagli abitanti chiamata chiesa della Cona, da Icona, ossia intitolata alla Madonna.

In stile neoclassico, essa presenta un’unica navata con due piccole cappelle laterali ricavate dalla roccia di tufo. Una di queste rappresentava l’involucro di un’edicola votiva alla Madonna.

La Chiesa sorge nel luogo in cui i viandanti in viaggio tra Fanum e Teramo posero una stele con l’immagine della Vergine.

Ancora oggi, due targhe commemorative all’esterno della struttura ricordano l’evento.

Al lato, √® presente un campaniletto in laterizio con apertura a tutto sesto e parte terminale a forma esagonale. √ą in un discreto stato di conservazione ed √® saltuariamente usata per il culto.

Notevoli sono l'allevamento bovino, ovino e suino e l'agricoltura che produce cereali, olive, legumi e patate. Numerose anche le aziende nella zona industriale e le piccole realtà imprenditoriali che lavorano la ceramica.

Sopravvive, a livello di piccoli nuclei e singole persone, la lavorazione del rame, della maiolica, del legno e della pietra, un tempo protagonista dell'artigianato artistico locale.

Sin da tempi antichi Torricella, naturale passaggio per raggiungere gli altri centri abitati della Laga, è suddiviso in diversi borghi medioevali: Scarpone, Torricella Scura, Case Romane, Colle Pero, adagiati su verdeggianti colline.

Il centro del paese è caratterizzato da due piazze, la prima intitolata al partigiano Mario Capuani, sede del Municipio, la seconda, Piazza San Paolo con la Chiesa parrocchiale di San Paolo Apostolo, del XVII secolo.

Le due piazze sono separate da Via Alcide De Gasperi, sede di numerose attività commerciali.

A lato di questa stessa strada principale, in una zona che fu crocevia di strade e mulattiere, in sostituzione di un’antica icona stradale, venne eretta nel 1635 una pregevole Chiesetta dedicata alla Madonna delle Vergini.

Alcuni reperti archeologici, un tempo localizzati nei pressi della vecchia chiesa di San Paolo, fanno risalire l’origine del centro abitato all’epoca romana che però acquisisce la conformazione attuale solo nel periodo medioevale, quando, dopo le distruzioni barbariche, al tempo del monachesimo, i monaci edificavano castelli e torri a difesa della loro incolumità e di quella degli abitanti del borgo.

Il Palma racconta poi che, per l‚Äôeccessivo moltiplicarsi a poca distanza di casali, si pens√≤ di ricostruire una nuova chiesa di San Paolo, in sostituzione di quella esistente, in luogo pi√Ļ centrale rispetto alla precedente, su un piccolo colle adiacente alle Case Romane.

La costruzione, così localizzata, ebbe termine nel 1806.

 

Personalità legate a Torricella Sicura

 

Mario Capuani

Giorgio Romani

Saverio Vincenzo Romani

 

Eventi e tradizioni

 

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† In occasione della Solennit√† del Corpus Domini, si svolge la tradizionale Infiorata, grandi quadri lungo le strade che rappresentano icone religiose con trucioli colorati.

‚Äʬ†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬†¬† Il primo sabato e la prima domenica di settembre si tiene la sagra del minestrone alla torricellese.

Frazioni

Abetemozzo, Antanemuccio, Borgonovo, Case di Pompa, Colle Fiorito, Colle Sansonesco, Corvacchiano, Costumi, Faognano, Fornaci, Galliano, Ginepri, Ioanella, Magliano, Morricone, Pastignano, Piano Grande, Poggio Rattieri, Poggio Valle, Prognetto, San Felice, San Pietro ad Azzano, Santa Chiara, Santo Stefano, Scorzone, Tizzano, Valle Piola, Villa Popolo, Villa Riccio, Villa Tofo.

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