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Assergi è una frazione del comune dell’Aquila distante circa 11 km dal capoluogo, originariamente compreso nel comune soppresso di Camarda, con cui oggi forma la nona circoscrizione.

Conta poco più di 500 abitanti ed è ubicato ad una altitudine di circa 1.000 metri proprio sotto il massiccio del Gran Sasso.

È sede dell'Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, nonché dei laboratori nazionali dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Nel suo territorio si trova, inoltre, la stazione di valle della Funivia del Gran Sasso d'Italia che conduce a Campo Imperatore.

Le origini vestine del paese sono ben testimoniate dai ruderi dell'antica Prifernum, situate a poca distanza dall'attuale Assergi, nella località detta del Forno, e di cui non restano molte testimonianze.

Probabilmente scomparso già nel II secolo a.C., si ricostituì in età romana ed in particolare al I secolo quando nell'area alle pendici del pizzo Cefalone venne edificato un piccolo villaggio, Castrum Asserici, alloggio degli operai delle vicine miniere.

Il centro si sviluppò quindi nel medioevo intorno al monastero benedettino di Santa Maria ad silicem, da cui probabilmente deriva il nome di Asserici, divenuto poi Asserula e, infine, Sercio. Il paese venne interamente fortificato e la cinta muraria è ancora oggi visibile nelle aree orientali e meridionali insieme alle tre porte d'accesso. Nel XIII secolo partecipò, con altri castelli del contado, alla fondazione dell'Aquila.

Successivamente divenne feudo delle famiglie romane dei Caffarelli e dei Cencie partecipò alla spartizione dell'altopiano di Campo Imperatore, di cui il centro costituisce la porta d'ingresso occidentale, la principale provenendo dall'Aquila.

Persa progressivamente importanza, venne ricompreso già nel XVIII secolo nel circondario di Paganica del Distretto di Aquila ed unito al comune di Camarda dopo l'unità d'Italia.

Nel 1927, con la soppressione di otto comuni per la formazione della cosiddetta Grande Aquila, venne riunificato al capoluogo e rigenerato dallo sviluppo, promosso sotto il fascismo, del turismo montano e sportivo legato al suo territorio.

Nel 1934 venne edificata la località Fonte Cerreto, a poca distanza dal nucleo storico di Assergi, che costituisce la stazione di valle della Funivia del Gran Sasso d'Italia.

Dal 1979 il paese dispone di apposita uscita sull'autostrada A24 per Roma e dal 1982 è sede dei laboratori nazionali dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, in parte costruiti sotto il massiccio del Gran Sasso.

Assergi rappresenta una importante stazione turistica per escursioni naturalistiche e sportive.

È collegata ad altri borghi delle vicinanze, tra tutti Calascio, Castel del Monte, Santo Stefano di Sessanio, ed all'altopiano di Campo Imperatore da numerosi itinerari percorribili a piedi, in bici o a cavallo; il più celebre è l'Ippovia del Gran Sasso, un percorso ad anello dotato di aree attrezzate per la sosta che collega i tre versanti aquilano, teramano e pescarese del Gran Sasso per un totale di circa 300 km, che lo rende il più lungo d'Italia.

Il caratteristico borgo medievale è cinto da una serie di mura risalenti al XI secolo ed oggi ben conservate, soprattutto nelle parti orientale e meridionale del paese, e su cui si aprono tre porte ad arco a sesto acuto dette Orientale, del Colle e del Rio.

La chiesa di Santa Maria Assunta è un importante edificio religioso costruito nel XII secolo ed originariamente parte di un più vasto monastero fondato da Sant'Equizio.

La facciata, quattrocentesca ed in stile romanico ha delle affinità con quella più celebre di Santa Maria di Collemaggio in L'Aquila e reca nell'architrave lo stemma del paese.

Interessante è l'abside semicircolare della demolita chiesa di Santa Maria della Neve, riadattato nel prospetto di Santa Maria di Assunta, e che è costruito sulla roccia a strapiombo su di un torrente.

L'interno presenta alcuni affreschi ed una cripta, che è più propriamente l'antica chiesa di San Franco, scavata in parte nella roccia e formata da tre navate divise da due file di quattro colonne con capitelli e volte a crociera.

La struttura ospita le reliquie del santo patrono del paese, Franco da Assergi.

Sito nel paese è anche il convento di San Francesco, restaurato sul finire del XX secolo ed oggi sede del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Caratterizzato da un elegante chiostro affrescato, l'edificio ospita una mostra archeologica permanente che esibisce i reperti trovati nella vicina Grotta a Male.

Realizzata negli anni trenta del XX secolo, è una piccola stazione turistica posta a ridosso del Gran Sasso sotto il versante cosiddetto dei Valloni, a circa 2 km di distanza del nucleo storico di Assergi.

Edificata durante il fascismo nell'ambito di una vasta operazione di riqualificazione turistica e sportiva dell'Aquila e dei borghi circostanti, costituisce la stazione di valle della Funivia del Gran Sasso d'Italia, una delle più lunghe d'Europa, che consente di arrivare in pochi minuti al versante occidentale di Campo Imperatore dove successivamente sono stati realizzati gli omonimi impianti sciistici.

La località, che comprende diverse strutture commerciali e ricettive, costituisce una porta d'ingresso al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Nelle vicinanze di Assergi è anche il piccolo borgo di San Pietro alla Jenca, originariamente uno dei castelli, conosciuto anche come San Pietro alla Genca, che partecipò alla fondazione dell'Aquila nel XIII secolo.

Il borgo, distrutto già a partire dal XV secolo presenta oggi un paio di piccole costruzioni tra cui la chiesetta di San Pietro, interamente in pietra con interno ad aula unica, celebre per essere stata meta di numerose escursioni del Papa Giovanni XXIII cui dal 1999 è dedicata una statua posta all'interno della stessa.

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