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Fontecchio è un comune della Provincia dell'Aquila, in Abruzzo.

Il patrono, San Biagio, si festeggia il 3 febbraio.

Frazione: San Pio Fontecchio.

Confina con i comuni di Caporciano, Fagnano Alto, Rocca di Mezzo, Tione degli Abruzzi.

Fa parte del Parco regionale naturale del Sirente - Velino.

Nel suo territorio è compresa parte del Parco Naturale Regionale Sirente-Velino.

II paese, arroccato sopra un colle, mantiene l'antica fisionomia, con tratti della cinta muraria. Il castello medievale, pi√Ļ volte rimaneggiato, √® l'elemento architettoni¬≠co di maggior richiamo.

Gli albori di questo borgo, seppur di modeste dimensioni e collocato in un luogo ancor oggi ben lontano dalle frenesie della modernità, vanno ricercati in epoca remota, al tempo dei popoli italici, cui sono da attribuire i siti archeologici rinvenuti in località "Il Castellone" e "Monte San Pio".

All'inter­no dell'attuale abitato sono stati rinvenuti reperti di epoca romana. Si ritiene che il paese sia sorto intor­no all'XI secolo dall'unione degli abitanti di cinque vici, tra i quali Fons Ti-chiae.

Nonostante non si sappia con esattezza quale tra i Vestini, Sanniti, Marsi, oppure Peligni, fossero le popolazioni che abitarono anticamente il tratto della valle dell'Aterno oggi parte del Comune di Fontecchio.

Le tracce in muratura, la necropoli ed altri reperti rappresentano inequivocabilmente esempi ancora pressoché intatti di centri fortificati italici.

Inoltre, non lontano dal sito del Monte San Pio, venne individuato un tracciato carrozzabile, probabilmente di derivazione dell'"Iter Superequum", che passava per il Castellone per poi dirigersi verso Opi e poi Peltuinum.

Numerose e ben visibili sono le emergenze architettoniche di tipo romano, rinvenibili in gran parte del territorio comunale.

Tra queste possiamo facilmente notare il basamento del tempio dedicato a Giove ove poi venne edificata la Chiesa di Santa Maria della Vittoria, la quale oltretutto conserva anche un'iscrizione che riporta il nome degli "Aufigenates", antica popolazione vestina.

La cisterna nel cortile e la torre d'angolo del Palazzo Corvi, in pieno centro abitato; la pavimentazione in laterizio disposta a spina di pesce dietro l'abside della chiesa relativa al Convento di San Francesco, probabilmente a testimonianza di un antico manufatto di tipo sacrale.

Tali ritrovamenti evidenziano nettamente l'importanza di tale territorio nell'antichità, costituendo un vero e proprio Castrum, ricco di testimonianze e leggende, tra cui quella che vede in San Pio di Fontecchio il luogo di ultima dimora di niente meno che Ponzio Pilato.

Le continue scorrerie da parte delle popolazioni settentrionali all'interno dell'Impero Romano, susseguitesi dal II fino a tutto il V secolo d.C., intaccarono anche i territori circostanti l'attuale borgo di Fontecchio, inducendo così gli abitanti della valle ad aggregarsi e a dar vita a veri e propri centri abitati.

Intorno all'XI secolo i piccoli vicus di San Giovanni, San Pietro, Sant’ Arcangelo, San Felice e "Fons Tichiae", si unirono dando vita al "Castrum Fonticulanum".

Sebbene uniti per ragioni di sicurezza, inizialmente tali piccole realtà mantennero ognuna una propria chiesa, fondando solo intorno al 1080-1095 la comune parrocchia di Santa Maria della Pace, tutt'oggi sede parrocchiale del paese.

Grazie allo storiografo aquilano Anton Ludovico Antinori, si apprendono ulteriori frammentarie notizie collocabili in epoca basso medioevale.

Due sono i riferimenti principali, di cui l'Arcivescovo Antinori, nel XVIII secolo, ci dà menzione: nel 1145 Fontecchio è feudo di Gualtiero di Gentile, contribuendo alle milizie dello stesso con due soldati seduti a cavallo; nel 1360, invece, il paese risulta appartenere alla diocesi "Valvense", con ben quattro chiese: San Pietro, San Biagio, Santa Maria a Graiano e San Nicola.

La storia di Fontecchio sembra entrare bruscamente nel vivo nel XV secolo, quando, a partire dal maggio del 1425, la quasi totalità dei castelli del circondario dell'Aquila vengono cinti d'assedio dallo spregiudicato condottiero mercenario Braccio da Montone, detto "Fortebraccio".

Al tempo dei tumul­ti del 1648 fu assediato e devastato, e a ricordo di questi eventi l'orologio del­la torre campanaria scandi­sce cinquanta rintocchi, tanti quanti furono i giorni di assedio. Nel XVIII era feudo della famiglia Corvi.

Da vedere pure il portale romanico della chie­sa di San Francesco, la piazza del Popolo sulla quale si apre ancora qualche bottega medievale, e la fontana trecentesca, restaurata nel XVIII secolo.

Personalità legate a Castelvecchio

Domenico Presutti

Girolamo Pico Fonticulano

Pino Zac

Eventi e tradizioni

3 febbraio: fiera di San Biagio;

26 luglio - 7 agosto:  Festival "Paese in arte", che com­prende varie manifestazioni.

Seconda domenica di agosto: festa di San Biagio;

Agosto: festa in costume.

tutti pazzi per la Civita

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