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Rocca PiaRocca Pia è un comune della Provincia dell’Aquila, in Abruzzo.

Il patrono, San Giuseppe, si festeggia il 19 marzo.

Confina con i comuni di Pescocostanzo, Pettorano sul Gizio, Rivisondoli, Scanno.

Rientra nel perimetro del Parco Nazionale della Majella.

Pittoresco borgo, posto in una stretta gola, conserva alcuni inte­ressanti edifici civili, quali i palazzi Fidei, De Meis, e Severo.

Le origini del borgo sono altomedievali: il primo nucleo dell'abitato si è formato intorno alla chiesa di San Marcello, della quale si hanno notizie dalla seconda metà del IX secolo, pertinenza dell'abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno.

Nel Catalogo dei Baroni (1150-1168) il paese compare col toponimo "Rocca Valle Oscura" che ha conservato fino al 1815 quando, in onore della madre di Napoleone, lo mutò -ma per brevissimo tempo- in Rocca Letizia.

Nel 1865 divenne Rocca Pia nel in omaggio alla i principessa Maria Pia figlia di re Vittorio Emanuele II.

Feudo dei Cantelmo dagli inizi del '300, con i l'estinzione di questa famiglia, nel XVIII secolo, passò ai Tocco.

La storia di Rocca Pia, fin dalle sue origini, è sempre stata strettamente collegata al vicino altipiano delle Cinquemiglia, una zona di transito e collegamento tra il centro e il meridione d'Italia.

Le difficoltà dovute alla morfologia dei luoghi, zona di montagna sopra ai 1000 m. s.l.m. e il clima molto rigido non consentirono lo sviluppo, almeno fino al Medioevo, di veri e propri centri abitati.

Le prime testimonianze archeologiche appartengono al Paleolitico e dimostrano che l’altipiano era percorso da cacciatori nomadi in cerca di selvaggina d’altura.

I reperti, strumenti litici, piccoli utensili, armi, ci indicano una frequentazione stagionale e sporadica del luogo, legata alla presenza di vasti pascoli e di un territorio ricco di selvaggina.

Già in quest’epoca il passaggio nella piana doveva essere molto importante e certamente i Peligni, i Carecini, i Sanniti e le altre popolazioni che gravitavano nella zona transitavano lungo tale percorso naturale, utilizzato poi anche come tratturo per condurre le greggi al sud nel periodo invernale.

Nel III sec.a.C. la costruzione della Via Numicia regolarizzò la viabilità tra Corfinium, la valle Peligna ed il Sannio.

Non si è certi del percorso di questa antica strada consolare romana, spesso chiamata anche Via Minucia, è però accertato che nel territorio di Rocca Pia e nel Piano delle Cinquemiglia esisteva un tracciato viario che doveva ricalcare percorsi più antichi e che favorì i collegamenti tra i siti storici che si erano via via sviluppati.

Proprio rispetto alle vicine realtà storiche, Aufidena, Corfinium, Sulmo, ecc. l’altipiano dovette connotarsi per tutta l’età imperiale come zona di piccoli fondi rustici legati ad attività di pastorizia estiva.

Si se­gnalano gli affreschi della cappella del SS. Sacramento, annessa alla chiesa di Santa Maria Maggiore.

Il monumento più importante è però fuori dell'abitato, nella zona del territorio comunale che fa parte del Piano delle Cinquemiglia: la medievale chiesetta della Madonna del Casale, con bel portale lapideo trecentesco.

Eventi e tradizioni

19 marzo: fuoco di San Giuseppe, in contemporanea con la sagra delle cotiche e fagioli;

Primo sabato di luglio: Festa della Madonna del Casale, con la gara del “solco dritto”, consistente in una competizione fra giovani agricoltori che nella notte, alla luce delle lanterne, tracciano un lungo solco con un aratro trainato da due buoi;

Agosto: settimana roccolana con la sagra dell’agnello.

tutti pazzi per la Civita

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