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Pianella è un comune della Provincia di Pescara, in Abruzzo.

I Santi Patroni, Santa Ciriaca, San Pantaleone e San Silvestro, si festeggiano dall'ultimo venerdì del mese di luglio all'ultimo lunedì.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Catignano, Cepagatti, Loreto Aprutino, Moscufo, Nocciano, Rosciano, Spoltore.

Aderisce all’Associazione Nazionale Città dell’Olio.

Pianella è situata nell'entroterra pescarese, sorge tra i fiumi Tavo e Pescara, ed è caratterizzata da un territorio prevalentemente collinare.

Il centro cittadino si sviluppa attorno ai resti dell'antica fortificazione, risalente all'anno 1500, la quale fu eretta in memoria del luogotenente Cristiano Pellegrini (1313-1340) Castrum Pianellae.

Tracce della presenza dell'uomo sul suo territorio risalgono al Neolitico.

Nel X secolo compaia il toponimo Castrum Planellae.

Antico centro dei Vestini.

Sotto i Normanni fece parte della Contea di Manoppello.

Le prime testimonianze risalgono al 953 d.C., anno in cui Pandolfo, re di Capua, decise la costruzione della chiesa di Santa Maria Maggiore, edificata sui resti del tempio romano, dedicato al culto della Dea Vesta.

Tuttavia, i numerosi manufatti sabellici, greci, romani e medievali rinvenuti negli ultimi due secoli, fanno pensare ad una presenza umana continua ed ininterrotta nei secoli successivi.

La città ha avuto una lunga storia di invasioni ed attacchi.

Nel IX secolo fu devastata dai Saraceni, cosicché i superstiti si rifugiarono sul colle e cominciarono a fortificarlo.

Era dominio di Carlo d'Angiò prima e di Corrado Acquaviva poi, poi di Cristoforo Costanze, la cui famiglia la possedette sin oltre la metà del secolo, dopo essere stata degli Orsini e dei de Frigis.

La presenza di molte monete coniate per le crociate fa ipotizzare che Pianella fosse stato un centro di incontro di pellegrini, frati e commercianti prima di procedere alla volta di Brindisi.

Nel 1458 Federico d'Aragona diede alla città lo status di "universitas", vale a dire una parziale indipendenza dal potere feudale Nel 1522 insieme a Penne, Pianella diventò feudo di Margherita d'Austria Farnese, alla cui famiglia rimase fino all’estinzione del casato, avvenuta nella prima metà del XVIII secolo.

Ferdinando IV di Borbone assegnò a Pianella il titolo di Città Regia.

La leggenda vuole che Giovanna II, figlia della Regina Giovanna, perse la sua pianella (la scarpetta) girando il regno con la madre.

Fu proprio quella ciabatta a dare il nome all'attuale città.

Altre fonti, decisamente più attendibili, attribuiscono al nome della città una sorta di evoluzione, iniziata dal nome dell'antica fortificazione Castrun Pianellae, Nel X secolo la prima testimonianza nella contea di Manoppello e sotto il dominio dei Normanni, passando poi per le varie Plenina, Plenilia, fino ad arrivare all'attuale Pianella.

Il tema viene ampiamente affrontato da Enrico Sappia De Simone in "Appunti sui Popoli Plenilenses e Pianella" della "Rivista Abruzzese di scienze e lettere", anno IV, fascicoli V-VI (maggio e giugno 1889), pp. 276 sgg.

La parte più antica, posta su un'altura, conserva ampie tracce dell'antica cinta muraria; all'interno di essa si segnalano interessanti esempi di edilizia civile settecentesca (tra gli altri, i palazzi de Felice e Sabucchi), le chiese di Sant’Antonio, di origine medievale, ma completamente ristrutturata nel XVIII secolo, e di San Domenico, anch'essa del XVIII secolo, all'interno entrambe presentano belle decorazioni coeve in stucco.

Nei dintorni è l'importante chiesa romanica di Santa Maria Maggiore (o di Sant’Angelo), costruita nella prima metà del XII secolo, ma più volte rimaneggiata, con bel portale e rosone duecenteschi; all'interno sono assai notevoli il pergamo di maestro Acuto (XII secolo) e la decorazione ad affresco, riferita al XII secolo, dell'abside centrale.

Monumenti

• Chiesa di Santa Maria Maggiore: detta anche Sant'Angelo, è una Chiesa Romanica, situata poco lontana dal centro abitato di Pianella. La costruzione risale all'incirca al XII secolo d.c. e viene attribuita ai monaci benedettini. Sulla facciata spiccano il Portale e l'ampio rosone ad otto raggi.

L'interno è a tre navate, divise da archi a tutto sesto. Particolarmente suggestivi sono il pulpito, finemente scolpito, e gli affreschi tra i quali spicca il Giudizio Universale. Qui viene custodita una statua in onore di San Michele Arcangelo che viene portata in processione l'8 maggio. Dopo il terremoto del 6 aprile 2009 è rimasta inagibile.

• Arco di San Silvestro: è una delle porte antiche della città. A causa dell'espansione urbana ha perso oggi la sua funzione di chiusura delle mura. Centralmente all'arco vi è una nicchia con un busto di San Silvestro che da il nome alla porta.

• Parrocchia Sant’Antonio Abate: dove sono contenute le spoglie di Santa Ciriaca Vergine e Martire, la statua di San Pantaleone e il busto di San Silvestro. Chiesa del XVI secolo.

I Santi Patroni vengono portati in Processione dall'ultimo venerdì del mese di luglio all'ultimo lunedì di luglio.

• Chiesa della Madonna del Carmine: chiesa tardo-barocca del XVI secolo, all'esterno si notano le numerose linee verticali che slanciano il fabbricato; la facciata nel complesso risulta indubbiamente di stampo settecentesco.

All'interno la chiesa presenta una sola navata, sette altari e sei cappelle. Qui viene custodita la statua della Madonna del Carmine, patrona dei carmelitani di Pianella, che viene portata in processione il 16 luglio. Anche questa chiesa è rimasta inagibile dopo il 6 aprile 2009.

• Cappella Privata di Santa Lucia: questa cappella è di Proprietà dei Marchesi di Pianella de Felici.

Qui vengono contenuti i corpi di due Marchesi di Pianella e il quadro delle Anime Sante che viene portato in processione la domenica dopo il Corpus Domini. Viene custodito anche il quadro di Santa Lucia, la statua di Santa Lucia viene conservata nella Parrocchia.

• Cappella Privata di Santa Maria delle Grazie: questa cappella, invece, è della famiglia Sabuchi. In questa cappella viene conservata la Statua della Madonna delle Grazie e un quadro raffigurante la Madonna delle Grazie con alle sue spalle la città di Pianella. La Madonna delle Grazie viene portata in processione il 1 e 2 luglio.

• Chiesa di San Domenico: Conserva all'interno sei pale d'altare settecentesche di Nicola Maria Rossi.

Personalità legate a Pianella

Amedeo Passeri

Francesco Quarta

Giovanni Claudio

Giuseppangelo de Fazio

• Majin Daniele, illustre rapper di fama nazionale

Vincenzo D'Addario

Eventi e tradizioni

• Venerdì santo, processione del Cristo morto;

• Pomeriggio di Pasqua: rappresentazione storica della Santa Pasqua, arricchita dai costumi e dalla parodia di "S.Zelvestre",  si svolge per le vie principali della città.

• Lunedì di Pasqua: Lu Bongiorne, uno o più canterini si recano per le vie della città e salutano tutte le famiglie, con strofe in rima dal contenuto provocatorio.

Grande merito della festività è far riscoprire la poesia giullaresca e il teatro itinerante popolare usando un modello di "linguaggio" tipico appunto dei giullari, ed accostandolo al dialetto locale.

La memoria collettiva della popolazione fa risalire la tradizione de "Lu Bongiorne" in tempi molto remoti,

Nel pomeriggio si svolge il Palio de Lu Bongiorne: consiste nella corsa di un carro, trainato per 500 metri da sei contradaioli; la contrada che impiegherà meno tempo a percorrere il tragitto avrà vinto il palio.

• Ultimo lunedì di luglio: festa dei Santi Patroni, Santa Ciriaca, San Pantaleone e San Silvestro, si festeggiano dall'ultimo venerdì del mese di luglio all'ultimo lunedì.

La Solenne Processione di Santa Ciriaca del venerdì mattina è molto commovente e attira gente dei comuni limitrofi.

• Luglio, festa di San Silvestro.

• 6 dicembre: festa di San Nicola di Bari, a Cerratina, piccolo centro urbano di circa 1200 abitanti risalente al periodo italico e romano. Situato ad Est rispetto a Pianella, è oggi noto per l'attività dei suoi abitanti nel campo artigianale ed agricolo.

• Santa Maria Lauretana: a Castellana, vecchio possedimento del monastero benedettino del SS.Salvatore a Maiella presso Rapino, passò sotto il dominio degli Acquaviva e dei Valignani fino all'inizio del XIX secolo.

Frazioni: Castellana di Pianella, Cerratina di Pianella

tutti pazzi per la Civita

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