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Civitaluparella è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, San Rocco, si festeggia il 16 agosto.

Confina con i comuni di Borrello, Fallo, Montebello sul Sangro, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Pizzoferrato, Quadri.

Occupa le pendici di uno sperone roccioso sul versante meridionale dei monti Lupari, alla sinistra del fiume Sangro tra i valloni Corvina e Lagariello.

II paese si sviluppa su un costone roccioso dei monti Lupari, nella media Valle del Sangro.

Assai caratteristico è l'abitato, dalle case in pietra, raggruppato sotto i ruderi del castello Caldera e percorso da un intrico di viuz­ze.

Nei dintorni è la grotta Cese dove sono stati rinvenuti reperti del Paleolitico.

Il suo territorio è esteso 22,51 km² in un ambiente di alta collina e media montagna.

Ha raggiunto il suo assetto nel 1964, quando fu distaccata la frazione di Fallo, costituitasi come comune autonomo.

Il nome è composto, primo da civitas, solitamente si usava per descrivere antichi insediamenti; e un secondo elemento luparius, cacciatore di lupi o un chiaro riferimento ai monti Lupari.

Sul suo territorio sono state tro­vate tracce della presenza del­l'uomo risalenti al Paleolitico.

Il paese è menzionato per la prima volta nel XII secolo.

Nel XVI secolo, il paese era sotto il dominio dei Carafa.

Nel 1660, entrò in possesso, acquistandolo, Martino di Segura.

Il paese conserva ancora i tratti dell'antico abitato, caratterizzato dalle case in pietra e dalle viuzze.

Sorta su insediamenti umani preistorici, nel neolitico ne sono testimonianza reperti archeologici databili al VI secolo a.C. rinvenuti nella grotta Cese: una falera ornamentale bronzea, lavorata a traforo.

Il primo riferimento ufficiale è del 1115 quando, in un privilegio di papa Pasquale II, si confermava alla chiesa teatina la donazione di Roberto III di Loritello e di Tascione.

Nell'anno 1173, in una bolla di papa Alessandro III che segnava gli antichi confini della diocesi di Chieti, si menziona di nuovo: in civitate Luparelli.

Con gli Angioini, Civitaluparella, infeudata a Raul de Conternay, è del valore di 40 once, come dimostrava l'investitura del luglio 1269.

Nel 1320, con il dominio di Roberto d'Angiò, il valore fiscale era di 4 once, 25 tarì, 19 grana.

Grazie alla posizione strategica dell'antico nucleo fortificato, nel XV secolo fu scelta come rifugio sicuro da Antonio Caldora nel corso delle sue sfortunate imprese contro Ferdinando d'Aragona.

Monumenti e luoghi di interesse

• La Grotta Cese. La grotta è sita nei dintorni del paese.

• Il Castello Caldora. Sito nella parte più alta del paese. Ne rimangono pochi ruderi. Fu utilizzato certamente da Giacomo Caldora durante le lotte contro Ferdinando D'Aragona.

• La chiesa dell'Annunziata è sita presso il castello Caldora L'interno è a navata unica mentre l'esterno è a capanna con campanile. L'ingresso alla chiesa è all'interno di un portico con quattro colonne. Al centro della facciata vi è una finestra a croce. La costruzione è recente.

• La chiesa di San Pietro Apostolo è sita nella parte del centro storico più arcaica.

L'interno è a 2 navate. La chiesa esisteva già nel 1115.

Eventi e tradizioni

5 febbraio: festa di Sant’Agata;

16 agosto: festa di San Rocco.

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