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Carpineto Sinello è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, San Michele Arcangelo, si festeggia il 29 settembre.

Frazioni: Montagnola, Policorvo.

Confina con i comuni di Atessa, Carunchio, Casalanguida, Gissi, Guilmi, Liscia, Roccaspinalveti, San Buono, Tornareccio.

Deve il suo nome al vicino fiume Sinello ed al bosco di carpini neri.

II borgo, dominato dalla mole dell'antico castello, sorge su un colle dell'alta valle del fiume Sinello.

Il castello nel secolo XVIII venne trasformato in residenza nobiliare, ma conserva notevoli tracce della fabbrica originale.

Il paese è sito su di un colle posto alle pendici del Monte Sorbo.

Il centro domina le valli del fiume Sinello e del torrente Ferrato.

Tra i vari centri che dominano la valle del fiume Sinello, Carpineto Sinello è quello che conserva la maggiore dipendenza fisica dalla vicinanza del corso d'acqua: il territorio era molto provvisto di mulini, la terra offriva abbondante frumento, così come olio e vino da rivendere anche al di fuori del paese,  e la pesca era molto attiva.

II rinvenimento di tombe italiche testimonia  un  antico  insediamento, ma il primo documento che porta il toponimo carpi-netam (dal latino carpinus, carpino) è del XII secolo.

Fu feudo di varie famiglie: l'ultima, i Bassi.

La prima citazione del comune è nel 1156 quando viene citata nel Catalogus Baronum quando fu feudo di Roberto di Monteferrante per favori di Symon conte di Sangro.

Nel XX secolo sono stati trovati dei reperti archeologici presso la chiesa di Santa Maria ad Sinellum che risulta ancora nel 1568 mentre risulta rudere nel XVIII secolo.

In seguito risulta di vari feudatari successori dei di Sangro dopo il XV secolo, secondo alcuni studiosi dal 1576,  tra cui gli Acclozzamora, i Pignatelli, Giulio Gesualdo, Girolamo Diaz ed i Bassi, poi imparentati con i D'Alanno.

Monumenti e luoghi d'interesse

•          Borgo fortificato di Policorvo, è sito in contrada Policorvo Il borgo risale al XIV-XV secolo con modifiche nel XVII secolo e nel XIX secolo. L'impianto consta di un palazzo fortificato principale (di forma quadrata ed annesso cortile, di cui, dell'impianto principale, sono andate distrutte le garitte angolari) con una cerchia muraria con mura a scarpa su cui sono state costruite delle case coloniche. Il borgo consta di una chiesa, la chiesa di Santa Vittoria, ad aula unica. Gli edifici sono in pietra calcarea ed arenaria.

•          Castello Ducale ed i limitrofi: L'impianto originario risale al XIV secolo con successive trasformazioni (XVI e XVIII secolo).

Il forte, residenza dei feudatari, man mano ha preso conformazione di un palazzo fortificato fino a che Michele Bassi ha voluto apportare delle modifiche al palazzo a seconda delle sue esigenze. L'edificio fu costruito attorno ad una preesistente torre medievale con base quadrangolare.

Si trova in Via Salita Castello,nella sommità di un coll e.

La struttura si compone di vari corpi uniti: tra cui la torre con muri a scarpa, il palazzo residenziale ed un cortile. I materiali usati sono pietra calcarea ed arenaria.

Nel palazzo residenziale vi sono dei dipinti murali nonché delle decorazioni in stucco sul cornicione sul lato del cortile.

Il lato meridionale è separato dalla zona superiore da un redondone.

Il lato sud conserva una bocca di fuoco e alcune decorazioni in stucco a forma di puttini.

Alla corte vi si arriva mediante una rampa, alla corte si affacciano alcuni locali anticamente adibiti a stalla ed attraverso un portone di accesso si arriva al cortile vero e proprio.

•          Museo del Maiale;

Il museo è sito nei locali adiacenti al Castello Ducale in Via Salita Castello ed è suddiviso in cinque sezioni disposte su tre livelli che occupano una superficie di circa 1000 m2:

1.         Chi è il maiale;

2.         La storia del maiale nella cultura e nell'economia rurale italiane dall'epoca romana ai giorni nostri;

3.         L'area didattica;

4.         L'allevamento e il commercio dei suini nell'economia dell'Italia centro-meridionale;

5.         L'area salumiera abruzzese tra passato e presente.

Inoltre c'è un'area degustazioni ove è possibile acquistare dei prodotti suini, inoltre: una prima parte è corredata di video, immagini ove si possono vedere usi, tradizioni e culture alimentari sui suini in Italia ed all'estero; una seconda parte è di stampo etnografico e folkloristico ove presenta oggetti di contadini che allevano e lavorano la carne di maiale.

•          Chiesa di San Michele Arcangelo.

La chiesa è sita presso il Castello Ducale in Via Salita Castello.

La chiesa risale al XIV secolo con trasformazioni durante il XVIII secolo, tuttavia le prime notizie risalgono nel 1324 per via di alcune decime, le decorazioni interne risalgono al 1728 come prova un'iscrizione posta sullo stipite del portale.

I restauri sono stati realizzati secondo le mode dell'epoca ricoprendo le murature interne originali. Il campanile è stato ricostruito nel 1838 dall'ingegnere Carlo Luigi Dau, mentre le pavimentazioni sono realizzate nel 1853 da Luigi Felice.

La facciata consta di un portale in pietra scolpita posto in assetto rialzato rispetto al livello strada. Il portale ha un coronamento a timpano.

Un finestrone è posto sopra il timpano.

Inoltre il portale consta di architrave, lunetta ed arco a tutto sesto.

L'interno ha volta a botte con lunette divisa da tre campate.

Una cupola è sita nell'incrocio della navata con il transetto. La navata consta di due coppie di altari. Un altro altare è posto a destra del transetto.

Dalla cantoria è stato tolto l'organo nel dopoguerra.

Nel presbiterio si possono ammirare alcune decorazioni murarie.

Personalità legate a Carpineto Sinello

Monsignor Francesco Saverio Bassi

Eventi e manifestazioni

Agosto: sagra della porchetta e della ventricina;

12 – 13 agosto: festa in onore di San Vincenzo;

29 – 30 settembre: festa in onore di San Michele Arcangelo.

tutti pazzi per la Civita

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