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Goriano Sicoli è un comune della Provincia dell’Aquila, in Abruzzo.Il patrono, Santa Gemma, si festeggia il 12 maggio.

Confina con i comuni di Castel di Ieri, Cocullo, Prezza, Raiano.

Il paese è annoverato fre i Borghi Autentici d'Italia.

Fa parte del Parco regionale naturale del Sirente - Velino.

E’ posto su un colle, ad una delle estremità della valle Subequana, sull'antica Via della Transumanza, il Tratturo, che sin da tempi remoti, anche preistorici, conduceva greggi di pecore verso i più ricchi pascoli della Puglia.

Sorge sul sito dell'antica Statulae, nel XII secolo era feudo di Rainaldo conte di Celano.

La prima cosa a colpire i visitatori del paese, che si presenta nel suo aspetto tipico di borgo medioevale, è la torre campanaria che si erge con imponenza, quasi stesse a sorvegliare il territorio.

Essa sorge insieme alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Nuova con un portale rinascimentale e interno settecentesco.

Da visitare pure la chiesa di Santa Gemma, con interno barocco e, sulla facciata, bei portali realizzati nel 1800 ma di gusto ancora settecentesco.

Sorge su quello che un tempo era l'antico castello feudo di Rinaldo conte di Celano.

Successivamente fu dei Piccolomini, dei Barberini.

Molte delle costruzioni sono tutt'oggi agglomerate sul declivio del colle ove sorgeva il castello e facile è risalire alle origini medioevali del paese grazie alle architetture esterne e dalle massicce mura che circondano la chiesa e dalle quali spuntano ancora alcune feritoie e saiettiere.

A Goriano Sicoli è presente un ampio bosco pubblico di 50.000 metri quadrati circa, il bosco de "I Cerri".

Nei territori circostanti sono stati trovati i segni delle civiltà che hanno popolato la zona, come un santuario italico preromano dedicato a (Giove Curino)IOVI QUIRINUS, posto sul valico del Monte Ventola - località "Cese Piane" dove fu rinvenuto un bollo dal De Nino nel 1885 - tra Goriano Sicoli ed il vicino paese di Castel di Ieri (6 km); nelle campagne adibite fino a non molti anni fa a vigneti e frutteti, nella zona considerata più fertile tra il Colle Berardo e la località Statule, sono presenti i segni di strutture romane probabilmente destinate alla sosta dei viaggiatori e delle bestie da traino lungo la non lontana strada consolare Tiburtina.

Infatti, sono state ivi rinvenute monete romane che dimostrano la presenza di scambi commerciali.

Dove si colloca Statule? Flebonio scrive:"sed,statule potius fuit castellum diructum in vertice collis ad ipsum divertiginum viae Corfiniensis et Sulmonis".

Statule è collocato a VII miglia antiche da Corfinium. Il Medioevo ha sicuramente contribuito allo sviluppo del paese. Infatti, tale periodo è caratterizzato dallo sviluppo delle zone interne tipico di un'età c.d. "oscura", durante la quale si costruivano nuclei abitati impervi e fitti per difendersi meglio e per esorcizzare le paure dell'epoca.

I secoli seguenti sono stati caratterizzati da diverse influenze e dominazioni, da quella del Ducato di Celano e della famiglia nobiliare dei Piccolomini (durante la quale nasce e si svolge la storia di Santa Gemma, protettrice del paese e festeggiata nei giorni 11, 12, e 13 maggio di ogni anno) fino all'ultimo lungo periodo della sottomissione al Regno delle Due Sicilie con capitale Napoli.

Si sviluppa anche un relativo brigantaggio, sulla scia del fenomeno tipico di quei tempi nelle regioni più meridionali, soprattutto su quel pezzo di Tiburtina che collega la Valle Subequana alla Valle del Fucino, precisamente nei pressi del passo di Forca Caruso, spartiacque tra l'altro del versante tirrenico ed adriatico della penisola italiana.

Il XIX secolo e l'inizio del XX sono stati segnati dall'immenso fenomeno dell'emigrazione, durato fino a tutti gli anni '50 e '60 del '900, soprattutto verso Stati Uniti, ma anche in Argentina, Brasile, Canada, Francia, Svizzera, Belgio e Germania.

Già la prima emigrazione verso le Americhe fu particolarmente intensa, tanto che numerose famiglie hanno lontani parenti che a partire dalla fine del 1800 erano stati a New York e su tutta la costa occidentale o addirittura in California.

Gli imbarchi erano effettuati nei porti di Napoli o di Genova e molti non fecero più ritorno.

Altri, invece, preferirono lavorare oltre oceano per anni, ma tornare poi a Goriano Sicoli e costruire la propria casa e comprare le terre.

Riuscire ad essere proprietari di questi beni immobili equivaleva a non essere più poveri, sebbene l'economia fosse prevalentemente agricola e quindi non si pretendeva un elevato livello di benessere.

Anche le due guerre mondiali hanno lasciato delle profonde cicatrici in molte famiglie e quindi nell'intera comunità.

La Seconda Guerra Mondiale, oltre la presenza delle truppe Naziste nel paese ed i bombardamenti in zone adiacenti, ha lasciato la triste storia dei mutilati e dispersi durante la ritirata dalla campagna di Russia, come il giovane Landino Ferrini, di 22 anni.

Goriano Sicoli è stato anche luogo di passaggio di antichi artisti come E. Lear e Maurits Cornelis Escher, il quale creò nel 1929 la sua prima litografia proprio su Goriano Sicoli e la intitolò "Veduta di Goriano Sicoli".

Il dopoguerra ha visto, oltre all'emigrazione verso USA, Canada e Nord Europa, anche un relativo spostamento di famiglie e individui verso le regioni settentrionali dell'Italia, soprattutto in Piemonte.

Oggi Goriano Sicoli è un paese abbastanza popolato rispetto alla media degli altri piccoli centri abruzzesi e vanta diverse attività commerciali ed anche una realtà industriale.

È ben collegato con l'Autostrada A25.

La città più vicina è Pescara, a circa 70 km di distanza, raggiungibile anche in treno.

Anche Roma è comunque non distante, raggiungibile in poco meno di due ore. L'Aquila, invece, pur essendo il relativo capoluogo di Provincia oltre che di Regione, risulta meno fruibile a causa della non velocità del collegamento sia stradale sia ferroviario.

Pur mantenendo maggiori rapporti con la Valle Peligna e la Val Pescara perché più vicine, Goriano Sicoli rimane geograficamente e storicamente un paese della zona Sirente-Monte Velino, denominazione del relativo Parco regionale naturale del Sirente - Velino istituito nel 1989: è l'area in cui si incrociano Marsica, Valle Subequana, Valle Peligna e Gole del Sagittario.

La linea ferroviaria Una cosa assai strana e particolare del paese da notare è il tratto della ferrovia Roma-Pescara (promosso dall'Avv.Giovanni Paolucci di Goriano Sicoli con l'intento di porre il Paese in contatto con il versante tirrenico e adriatico), interamente elettrificata, la quale invece di sorgere a valle si trova a monte (756 s.l.m.).

La sua costruzione è stata per l'epoca - fine '800 - un'opera ingegneristica imponente, che ha visto la nascita di gallerie anche lunghe (come quella che da località Orfecchio sbuca alla stazione di Cocullo) e di ponti ad archi molto alti in pietra e fatti a mano, alcuni dei quali suggestivi sovrastano Goriano Sicoli.

È dotata di un tracciato particolarmente irregolare, sinuoso e pendente, concepito per collegare zone interne della penisola e quindi a volte un po' forzato, come il tratto da Sulmona a Celano che appare quasi non logico e nel quale è situata, appunto, la stazione di Goriano Sicoli. Complessivamente è una linea lenta, soprattutto nei tratti montuosi ben presenti in Abruzzo, è una linea d'altri tempi.

La ferrovia di cui trattasi è stata riconosciuta, in alcuni tratti, monumento di rilevanza nazionale, sia dal punto di vista architettonico sia da quello storico, avendo subito i bombardamenti della Seconda guerra mondiale.

Oggi la stazione di Goriano è perfettamente attiva e costituisce l'unica fermata dei treni a lunga percorrenza tra le stazioni di Sulmona e Celano.

La realizzazione di quest'opera alla fine del XIX secolo provocò, inoltre, dei cambiamenti urbanistici importanti: venne costruita la strada che collega la fontana monumentale (eretta nello stesso periodo storico) con il piazzale della stazione situato ad una maggiore altitudine rispetto al paese; sorsero quindi nuovi edifici lungo questa nuova arteria, intitolata a Don Giovanni Paolucci, sindaco e nobile del luogo, promotore del passaggio della ferrovia e della costruzione della fontana monumentale, adibiti soprattutto a stalle e di rado a private abitazioni.

Come in tanti altri paesi dell'area pastorale abruzzese, caratterizzata da montagne alte e poco boscose, le stalle spesso costituiscono pregevoli opere architettoniche realizzate con tecniche oggi difficili da porre in essere, o comunque poco convenienti (es. le volte a crociera).

Spesso il materiale da costruzione necessario (pietre, travi, ecc.) veniva concesso dallo stesso cantiere della ferrovia, fornito anche del raro e prezioso ferro.

Eventi e tradizioni

Maggio – 11 / 12 / 13: festa in onore di Santa Gemma;

Giugno – 13: festa in onore di Sant’Antonio da Padova;

Agosto – prima metà del mese: sagra della ciambella gorianese.

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