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Pescosansonesco è un comune della Provincia di Pescara, in Abruzzo.

Il patrono, San Giovanni Battista, si festeggia il 24 giugno.

Frazioni: Colle della Guardia, Decontra, Dogli.

Confina con i comuni di Bussi sul Tirino, Capestrano (AQ), Castiglione a Casauria, Corvara, Pietranico.

 

Gran parte del centro abitato è posto all'interno del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, alle falde sud-orientali del Gran Sasso d’Italia, con una magnifica veduta sull'alta Val Pescara.

Sugge­stivo appare l'antico borgo, abbando­nato, con in cima i ruderi del castello medievale.

Sono da vedere la chiesetta romanica (XII secolo) di San Nicola, all'interno un importante affresco duecentesco, e l'ex convento france­scano con l'attigua chiesa dal bel portale cinquecentesco.

Il nuovo abi­tato ha di interessante la chiesa di Santa Maria Assunta, costruita nel 1190, notevole la cripta, dalle colonne di spoglio romane.

L'abitato sorge sulle pendici orientali del Pizzo della Croce, 2 km a NE del vecchio centro che venne distrutto da una frana del 1934.

Una lapide rinvenuta un paio di secoli fa documenta l'esistenza sul territorio di un pagus vestine.

Mura megalitiche in località Lago del Morrone sarebbero resti di un santuario del V secolo a.C.

In passato il territorio di Pescosansonesco, posto in prossimità di importanti valichi appenninici, è stato fatto oggetto di attività di molti popoli antichi, che hanno lasciato tracce tuttora visibili.
C'√® la ragionevole certezza che la parola "Italia" sia stata pronunciata per la prima volta, proprio sull'attuale territorio di Pescosansonesco; esattamente a Monte Picca dove i capi trib√Ļ di alcuni popoli italici nel 91 a.c. si riunirono per giurarsi fedelt√† e muovere contro Roma con la Guerra Sociale.

L'ori­gine del paese si fa risalire al X secolo.

L'insediamento col tempo divenne borgo fortificato. "Lupe­schi" e "Pesculum" nel XII secolo, quando era uno dei castelli della "Terra Sansonesca", dominio dei discendenti di quel Sansone che pare nel 981 possedesse un castel­lo nel borgo. L'antico abitato, dopo i gravissimi danni dei terremoti del 1917 e del 1933 e i successivi movimenti franosi, è stato abban­donato dalla popolazione, che ha dato origine a un nuovo insedia­mento, a breve distanza.

Fu possesso dell'Abbazia di San Clemente a Casauria e all'inizio del XIV secolo appare citato come Pesco Sedonisco.

Fu feudo dei Cantelmo e dei Sansonetti.

Le case del centro abitato si arroccano a diversi livelli sulla pendice dello sperone roccioso alla cui sommità sono gli imponenti resti del castello.

Nel paese è la parrocchiale di San Nicola con cripta del secolo XII e la quattrocentesca chiesa di San Giovanni.

In località Monte Queglia si trova il Buco del diavolo, grotta con numerosi pozzi.

In paese sorge il Santuario del Beato Nunzio Sulprizio che qui è nato nel 1817.

Famoso tratto di strada, prima dell'ingresso in paese, chiamato "punto di gravità" nel quale la strada che appare in discesa gioca un effetto strano chiamato appunto gravitazionale: rimanendo in macchina ferma nel punto preciso, ci si accorge che l'automobile invece di camminare verso la discesa prosegue nel senso opposto in salita.

Personalità legate a Pescosansonesco

San Nunzio Sulprizio

Alfredo Luciani

Camillo Del Rossi

Giambattista Bucci

John A. Volpe

Pietro Troiani

Eventi e tradizioni

5 maggio: festa dei Bea­to Nunzio Sulprizio, le cui spoglie sono conservate nell'omonimo santuario;

24 giugno: festa di San Giovanni Batti­sta;

15 agosto: festa dell'Assunta.

tutti pazzi per la Civita

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