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San Buono è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, San Buono, si festeggia l’11 agosto.

Frazioni: Convento Frati Minori, Pantano, Sodero.

Confina con i comuni di Carpineto Sinello, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, Liscia, Palmoli.

II paese, adagiato sul pendio di una collina dominan­te la valle del fiu­me Treste, con­serva interessanti esempi di edilizia civile sette-otto­centesca.

Nella parrocchia­le sono da vedere dipinti napoletani del Seicento e un altare marmoreo del XVIII secolo proveniente dal convento di Sant’Antonio, edificio immerso nel verde, a poca distanza dall'abitato, e notevole per la bella facciata settecentesca della chiesa.

In passato il paese venne chiamato Sancti Boni o Castrum Bonum, poi Sancto Bono prima di passare al nome attuale.

Il castrum ha origini dopo il X secolo.

Fu feudo dei Di Sangro e in seguito dei Caracciolo.

In località Fonte di San Nicola sono stati ritrovati i ruderi di un santuario italico.

Un altro santuario è stato ritrovato in località Vusco.

In contrada moro sorgeva un borgo con torre. In località Fonte San Nicola, recen­temente sono venuti alla luce i resti di un importante santuario italico.

La prima menzione del paese risale all'XI secolo, ma pare che già due secoli prima sul luogo sorgesse un castello.

Fu dei Di Sangro e successivamente pas­sò per via dotale ai Caracciolo che ne tennero il possesso fino all'eversione della feudalità.

In località Castellaro sono state ritrovate alcune tombe con cassa antropomorfa di cui sono stati recuperati alcuni frammenti.

Il borgo forse risale ad un periodo antecedente al XV secolo.

Il castello non esiste più.

Il borgo risente dallo stile gestito dai Caracciolo nel XV secolo, a questo periodo sono relative la chiusura della porta urbana, sita verosimilmente tra il Palazzo Caracciolo e la chiesa di San Lorenzo.

La struttura dei vicoli è a pettine lungo un asse principale.

La Porta da Piedi o di Sant'Angelo era sita, forse, di fronte al Palazzo Caracciolo e la Chiesa di San Lorenzo.

Presso la fonte vecchia vi è un edificio circolare non eccessivamente alto, con mura a scarpa, verosimilmente riconducibile ad una torre della cerchia urbana o ad una neviera.

Chiesa di San Lorenzo. Si trova in piazza G. Amicarelli. Risale al XIV secolo.

La prima citazione è per le decime dei primi decenni del XIV secolo.

In seguito ha subito varie trasformazioni, oltre che per gli adeguamenti stilistici della regione, anche per i vari sismi, modifiche datate tra il 1744 ed il 1774.

Con l'arrivo delle reliquie di San Buono nel 1752 fu edificata la cripta.

Altri lavori sono stati realizzati tra il 1850 ed il 1855. Del 1893 è la ristrutturazione della torre campanaria. Invece, del 1942 è una modifica della facciata in stile neoromanico.

I prospetti laterali hanno una struttura antica.

L'interno è a navata unica in stile neoclassico. L'altare è in marmo del XVIII secolo. L'organo ligneo policromo, sito in una cantoria sopra l'ingresso è dello stesso periodo dell'altare.

Fonte Vecchia. È in largo fontana vecchia. È stata costruita precedentemente il XVIII secolo. Nel fronte laterale vi sono la fonte ed il lavatoio, una cornice con timpano curvilineo e varie nicchie in cui, forse, vi erano delle sculture e delle decorazioni.

Il prospetto principale è ornato di archetti bassi a tutto sesto realizzati in mattoni, incorniciato mediante lesene in laterizio e capitelli in pietra calcarea.

Convento di Sant'Antonio È sito in località Sant'Antonio. Risale ad un'epoca compresa tra il 1500 ed il 1575.

La chiesa ha dimensioni modeste per via dell'aula unica dell'interno con una piccola navata laterale. La sua lunghezza corrisponde ad un lato del chiostro della zona abitativa.

Nei primi secoli l'abside doveva avere la volta mentre nella piccola navata il soffitto era a capriate.

Sulle pareti vi erano delle pitture murali, affreschi votivi ed altari lignei.

La facciata è a capanna suddivisa su tre livelli da tre cornici marcapiano, verticalmente è tripartita da quattro lesene su di un corpo laterale alla chiesa vi è un campanile a vela con frontone triangolare.

• Museo per l'arte, l'archeologia e la cultura del Vastese.

Si trova in località Sant'Antonio, all'interno del convento. È stato fondato nel 2006.

All'interno vi sono ospitate delle manifestazioni sui popoli che abitarono il Vastese.

Nelle varie sale vi sono esposti: una zanna risalente a 40.000 anni fa proveniente da Scerni, corredi funebri provenienti da Gissi, Villalfonsina e Carpineto Sinello, degli ornamenti bronzei provenienti da svariati luoghi del Vastese, un frammento di materiale votivo proveniente dalla località Fonte San Nicola, oltre a oggetti con iscrizioni in osco.

Delle sepolture di epoca romana sono provenienti da Gissi e Villalfonsina.

Una sezione di ceramica ad ingobbio e maiolica si trova nella sezione Rinascimento.

Fonte San Nicola È sita presso il Monte Sorbo, presso il confine con Carpineto Sinello.

Nel 1986 fu ritrovata nella zona un'area sacra.

Le campagne di scavo sono suddivise in tre punti: una zona absidata a ovest, uno scarico votivo a nord-est della zona absidata e ad ovest di quest'ultimo una struttura tagliata da una calcara di epoca post-classica, forse un sacello o una struttura annessa al santuario.

L'edificio absidato è riconducibile ad una chiesetta, per via di una fondazione riferibile ad un altare, presso i muri è stata ritrovata una colonna in pietra lavorata appena sbozzata.

L'edificio sacro forse fu ristrutturato in età imperiale.

In età post-classica l'edificio absidato cristiano si sovrappose ai resti di una presunta cella di un tempio pagano.

Il santuario è stato costruito sopra una necropoli risalente all'età del ferro, epoca in cui risalgono due fibule in bronzo: la zona è stata riutilizzata per un culto relativo alla sorgente.

Gli scarichi votivi hanno restituito copiosi oggetti tra cui coppe, coppette, molti bicchieri utilizzati per bere l'acqua consacrata, inoltre sono stati ritrovati degli oggetti votivi bronzei tra cui riproduzioni di Ercole ed armi varie ed oggetti in terracotta raffiguranti animali e parti anatomiche umane, verosimilmente per ottenere guarigioni.

Il tempio italico è risalente al III secolo a.C. mentre i materiali ritrovati risalgono ad un periodo compreso tra il IV ed il I secolo a.C., ma la maggior parte degli oggetti sono compresi tra il III ed il II secolo a.C.

Parte del materiale è esposto nel Museo del convento di Sant'Antonio.

Personalità legate a San Buono

Adolfo Pacini

Anthony Marchione

Eventi e tradizioni

Giugno, 12: Sagra dell'agnello e delle triccitelle in località Sant'Antonio;

Giugno, 13: Festa in onore di Sant'Antonio da Padova;

Agosto, 10: Festa in onore di San Lorenzo; rievocazione storica di San Buono ed i suoi feudatari;

Agosto, 11: Festa in onore di San Buono;

Agosto, 16: Festa in onore di San Rocco;

Ottobre, 4: Festa in onore di San Francesco.

Foto di Giuseppe Piras

tutti pazzi per la Civita

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