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Ancarano è un comune della Provincia di Teramo, in Abruzzo.

Il patrono, San Simplicio, si festeggia il 29 luglio.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Ascoli Piceno (AP), Colli del Tronto (AP), Castel di Lama (AP), Controguerra, Sant'Egidio alla Vibrata, Spinetoli (AP), Torano Nuovo.

Si estende nella Val Vibrata, a sud del fiume Tronto.

Il paese sorge in una collina, da dove si può scorgere quasi l'intera media vallata del Tronto.

L'abitato antico mantiene la forma di borgo fortifica­to con due porte principali: la Porta da Monte e la Porta da Mare, e resti delle mura.

La parrocchiale conserva una impor­tante statua rinascimentale, la Madonna della Pace attribuita a Silvestro dell'Aqui­la.

Da vedere la seicentesca chiesa della Madonna della Misericordia, a pianta ottagonale, con begli altari settecenteschi in stuc­co.

Il nome del paese di Ancarano, come riportato nei Documenti dell'Abruzzo Teramano, è derivato da un prediale composto dal nome latino di Anc(h) arius cui è stato aggiunto il suffisso ãnus.

Lo storico Sebastiano Andreantonelli attribuisce alla denominazione del borgo una correlazione al nome di Ancaria, divinità venerata nella città di Ascoli Piceno, che, secondo quanto tramandato dagli storici locali, ebbe in questo luogo un tempio.

Ancarano si può far risalire all'epoca preromana come centro abitato o luogo sacro piceno.

II paese è di origine altomedioevale.

La sua storia è legata a quella di Ascoli Piceno, infatti Carlo Magno cedette il paese al vescovo della città. Venne assediato nel 1557 dal duca d'Alba, che rase al suolo le mura.

Fino al 1818 fu feudo dei vescovi di Ascoli.

Successivamente appartenne allo Stato Pontificio, poi alla Repubblica Romana.

Di nuovo allo Stato Pontificio, nel 1852, con la ridefinizione dei confini, passò al Regno di Napoli prima dell'annessione all'Italia, al Regno delle due Sicilie.

Personalità legate ad Ancarano

• Cecco d'Ascoli, pseudonimo di Francesco Stabili di Simeone, nato ad Ancarano nel 1269 e arso vivo a Firenze il 16 settembre 1327 perché accusato di eresia.

È stato un poeta, medico, insegnante e astrologo/astronomo (al tempo le due discipline erano unite) italiano.

• Franco Rampini, (1914-2007), è stato un pianista nato e morto in Ancarano.

• Giuseppe Flaiani, (1739-1808), medico chirurgo, scienziato, nato nel 1739 in Ancarano. Riformatore delle cure praticate agli alienati nei manicomi e organizzatore del Museo Anatomico e Patologico nell'Ospedale di Santo Spirito in Sassia, in Roma (1771), autore di dotte pubblicazioni sulla pratica della chirurgia nonché di commenti ad opere di altri autori, anche stranieri.

Fu Archiatra del Papa Pio VI (Braschi) dal 1775.

La sua fama è soprattutto affidata agli stuti ed alle osservazioni sul "morbo" che oggi è detto Flaiani-Basedow.

Fu lui che, la sera del 13 gennaio 1793, fu chiamato per le cure da praticare ad Ugo Basville (Nicola, Giuseppe degli Hugon di Abbeville) dopo che questi era stato assalito e pugnalato sul portone dell'abitazione del Console Francese presso il Papa.

Praticate le prime cure, fece ampia relazione sul caso e la pubblicò. Morì a Roma nel 1808 e fu sepolto nella Chiesa di Santa Maria in Via Lata, dove però nulla esiste che lo ricordi.

Eventi e tradizioni

14 maggio, fe­sta della Madonna della Carità;

24-28 luglio, sagra del co­niglio italiano e dei prodotti tipici ancaranesi;

29 luglio, fe­sta di San Simplicio.

Frazioni: Casette, Madonna della Carità, Contrada Tronto.

 

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