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Bussi sul Tirino è un comune della Provincia di Pescara, in Abruzzo.

Il patrono, San Biagio, si festeggia il 2 e il 3 febbraio.

Frazione: Bussi officine.

Confina con i comuni di Capestrano (AQ), Castiglione a Casauria, Collepietro (AQ), Corvara, Navelli (AQ), Pescosansonesco, Popoli, Tocco da Casauria.

Il territorio comunale è compreso nell'area del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga.

Bussi sul Tirino è un piccolo centro sito nell'entroterra abruzzese che dista circa 50 km sia da Pescara che dall'Aquila.

La denominazione Bussi deriva probabilmente dal nome della pianta del bosso, Buxum in latino.

Con deliberazione comunale del 13/08/1880, fu deciso di aggiungere alla parola Bussi quella "sul Tirino" dal nome del fiume Tirino che interseca il territorio, per evitare lo scambio di corrispondenza con altri comuni omonimi.

Il paese è attraversato dal fiume Tirino che nasce dal sistema acquifero di Campo Imperatore e dopo un percorso carsico di 25 km viene alla luce attraverso il Lago di Capodacqua.

Lungo il suo percorso viene alimentato dalla sorgente di Prisciano e da un piccolo laghetto nei pressi di Capestrano.

Il suo nome proviene infatti dal grego "tritano" che sta a significare triplice sorgente.

Il fiume Tirino è noto come uno dei fiumi più limpidi e puliti d'Italia.

Bussi sorge su uno spalto, alla destra del fiume Tirino.

Sono da vedere il castello medievale, molto rimaneggiato, e, nei dintorni, i resti della bella chiesa romanica di Santa Maria di Cartignano, a tre navate.

Abbiamo notizie del paese sin dall'XI secolo. In quello seguente appartenne in parte al monastero di San Benedetto in Perillis.

Successivamente fu feudo dei discendenti di Berardo di Rajano, dei Cantelmo, dei Pignatelli, di nuovo dei Cantelmo, dei Pietropaoli, e infine dei Medici.

Nella Galleria delle Mappe Geografiche dei Musei Vaticani, volute dal pontefice Gregorio XIII e realizzate dal 1580 al 1585, si trova indicato l'attuale fiume Tirino con il nome di Buscio.

Dapprima appartenente alla provincia dell'Aquila, nel 1927, con la nascita della provincia di Pescara, Bussi passa a quest'ultima.

Al pari di molti centri della zona, anche Bussi sul Tirino, è stato colpito dal terremoto del 6 aprile 2009.

A partire dal 1700 la presenza di maestri ceramisti provenienti da Castelli diede vita ad una stagione artistica incentrata sulla creazione di oggetti in ceramica.

La presenza di argilla lungo il corso del fiume Tirino permise la nascita di numerose botteghe che svolsero la loro attivitĂ  fino alla meta del 1800 circa.

I manufatti piĂą rappresentative sono conservati presso il Museo delle Tradizioni Popolari di Roma.

Si ritiene che tale patrimonio culturale, sia stato colpevolmente sottovalutato e per nulla gestito o sviluppato nel corso degli anni, da parte di tutte le amministrazioni man mano succedutesi.

Bussi è stato da sempre considerato un sito interessante grazie all’acqua, così nel 1901 la società Franco-Svizzera di Elettricità, divenuta poi Società Italiana di Elettrochimica, ottenne la concessione di installare impianti per la produzione di cloro, sfruttando il fiume sia per il fabbisogno di acqua dell’industria stessa che per la produzione di energia elettrica.

Nel 1907 Bussi rappresenta la prima produzione in Italia dell’alluminio con il metodo elettrochimico. Dopo la Prima Guerra Mondiale il polo industriale si concentra sulla produzione di Ferro-Silicio (corazze per le navi), Clorati (per esplosivi), Fosgene (da Tetracloruro di Carbonio per gas asfissianti), Ioduro e Cloruro di Benzile (gas irritanti e lacrimogeni), Acido Benzoico (irritanti).

Nel dopoguerra, dopo un periodo in discesa, torna protagonista nel panorama della chimica nazionale con idrogeno e azoto.

Nel 1921 la svolta definitiva con la “Società Elettrochimica Novarese”, che porta alla completa industrializzazione dell’Alta Val Pescara.

Secondo alcune testimonianze, intorno al 1930 si sarebbe prodotto anche l’Iprite, il gas nervino che provocava ustioni e distruzione delle cellule, che Mussolini impiegò in Etiopia.

Il gas era stato messo al bando dalla Convenzione di Ginevra fin dal 1925.

Sempre nello stesso periodo gli impianti passarono sotto la gestione della Montecatini che dal 1960 concentrò lo sfruttamento per la produzione di cloro, clorometani, cloruro ammonico, piombo tetraetile e trielina.

Nel luglio del 1966 venne costituita la SIAC (SocietĂ  Italiana Additivi per Carburanti) che assunse, nel gennaio del 1967, la gestione del settore produttivo piombo-alchili.

Tra il 1989 e il 1994 furono potenziati gli impianti per l’acqua ossigenata e per il clorometano.

Nel 1995 fu installato un nuovo impianto per la produzione di detergenti domestici con la caratteristica di esercitare a freddo l’effetto sbiancante a cui si uniscono le proprietà battericide.

Tristemente noto per aver edificato nel corso del tempo la piĂą grande discarica abusiva d'Europa.

PersonalitĂ  legate a Bussi sul Tirino

• Angelo Carbone: Scrittore e sceneggiatore. Filmografia: (2007) L'ARIA SALATA, di Alessandro Angelini; (2003) LIBERI di Gianluca Maria Tavarelli; (2003) ORA O MAI PIU' di Lucio Pellegrini.

• Cleto Pulcina: (1947-1993) Gallerista, critico d'arte ed editore a livello nazionale

Giovanni "John" Di Silvestro

• Nicola Scalzini: Dirigente nazionale del PSI e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio durante il Governo Dini.

Oreste Santospago

Quirino Perfetto

• Ugo La Pietra: (nato nel 1938) Designer ed architetto; vanta la partecipazione alla XXXV Biennale di Venezia, la direzione di molteplici riviste specializzate in architettura e design, cattedre in diverse Università italiane, il primo premio al Festival cinematografico di Nancy del 1975 e più di 900 mostre personali e collettive. 

Eventi e tradizioni

3 febbraio: in occasione dei festeggiamenti del santo patrono, San Biagio, si usa seguire la Santa Messa nella chiesa di San Biagio nel centro storico e ricevere l'olio benedetto per l'unzione della gola.

A San Biagio è infatti riconosciuto il patronato contro tutte le malattie della gola.

Altra caratteristica legata al santo patrono sono le "Ciambelle d' San Biag'" dolce prettamente bussese.

Prima domenica di giugno: lungo tutta Via della Repubblica, si svolge "La Fiera", un mercato che rievoca le antiche fiere dove artigiani, pastori, contadini barattavano fra loro i propri prodotti per assicurarsi la sopravvivenza.

Giugno: il moto club "Lo Sherpa" organizza sotto la guida della Federazione Motociclistica Italiana, gare di enduro a livello nazionale.

Luglio: presso il Parco della Quercia Rossa, rassegna jazz dal nome "Bussinjazz".

Agosto, il primo sabato e la prima domenica di agosto "Sagra del gambero e della trota" in piazza Giovanni XXIII.

tutti pazzi per la Civita

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