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Montereale è un comune della Provincia dell'Aquila, in Abruzzo.

Il patrono, Beato Andrea, si festeggia il 13 settembre.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Amatrice (RI), Barete, Borbona (RI), Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Cittareale (RI), Pizzoli, Posta (RI)

Fa parte del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga

Il territorio del comune √® situato nella parte pi√Ļ settentrionale della provincia dell'Aquila al confine con il Lazio ad ovest e a nord, nell'Alta Valle dell'Aterno le cui sorgenti si trovano proprio qui nei pressi della frazione di Aringo al limite dello spartiacque appenninico.

Il passo di Montereale si può considerare il limite tra l'Appennino abruzzese e quello umbro-marchigiano. L'abitato sede comunale di Montereale sovrasta l'omonima Piana sottostante circondata dai Monti dell'Alto Aterno.

Parte del territorio del comune rientra inoltre nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga costituendone di fatto una delle porte di accesso nella sua parte nord-occidentale.

Il territorio di Montereale, unitamente a quello dell'Aquila, nella preistoria fu popolato in epoca relativamente tarda rispetto alle altre aree della regione abruzzese, a causa della presenza di un'enorme distesa d'acqua che ricopriva la vallata.

Si ritiene che sia stato fondato nell'alto Medioe­vo.

Le prime noti­zie storiche non risalgono comun­que a prima del XII secolo, quan­do è menzionato come "Monte Regalis".

Fu feudo dei Farnese.

Ven­ne danneggiato da vari terremo­ti: particolar­mente disastroso fu quello del 1703 che deter­minò la ricostru­zione dell'abita­to.

In un Registro dei Decurioni di Montereale, risalente al 1815, si afferma che prima di Montereale esisteva nel sito medesimo una città d'antichissima origine, chiamata Maronea, fondata dai Pelasgi e distrutta nell'anno 550 d.C.

I Longobardi, popolazione di stirpe germanica, invasero l'Italia intorno al 569 d.C., penetrando in profondità ed occupando gran parte della Penisola.

Nel 572 costituirono il Ducato di Spoleto, sotto il quale fu compreso il territorio di Montereale, ed il Ducato di Benevento.

√ą probabile che i Longobardi promossero o almeno favorirono la ricostruzione della preesistente Maronea, i cui cittadini si erano dispersi nel territorio circostante.

Il paese si sviluppò soprattutto in epoca Medievale quando era conosciuto con il nome di Monte Reagalis.

Successivamente i Farnese contribuirono allo sviluppo commerciale del paese.In occasione delle nozze (avvenute nel 1536) tra l'Arciduchessa Margherita d'Austria, figlia naturale dell' Imperatore Carlo V, e Alessandro dei Medici (nipote del papa Clemente VII), Carlo V costituì per la figlia una cospicua dote comprendente, tra l'altro, L'Aquila, Penne, Campli, Cittaducale, Leonessa e Montereale.

Margherita si stabilì in un primo tempo a Parma, ma successivamente si trasferì nelle due residenze alternative di Cittaducale e Montereale.

In Montereale Margherita si stabilì, secondo le ricerche del De Santis, nel "Palazzo Farnese", sito tra il Convento degli Agostiniani, l'attuale chiesa del Beato Andrea, ed il Palazzo Cassiani.

Il periodo in cui Margherita d'Austria dimorò a Montereale segnò per la cittadina un'oasi di serenità e di splendore; l'Arciduchessa seppe alleviare o quantomeno attenuare i riflessi negativi del malgoverno spagnolo, adoperandosi attivamente in favore delle classi medio-basse ed esercitando un sagace potere amministrativo.

Il suo ricordo indelebile di Montereale si dimostrò nel lascito ereditario di 3.000 ducati alla cittadina, a Penne, a Leonessa e Cittaducale, perché si investisse in proprietà immobiliari, i cui redditi dovevano essere utilizzati per opere di carità.

Durante questo periodo Montereale raggiunse la sua massima estensione comprendendo anche i territori dell'attuale comune di Capitignano e dell'ex comune di Mascioni.

Il 14 gennaio 1703 una violentissima scossa di terremoto annientò quasi del tutto Montereale, provocando 800 vittime.

Durante il fascismo a Montereale soggiornarono obbligatoriamente alcuni confinati: ebrei, alcuni stranieri e un paio di slavi istriani puniti per il loro irredentismo.

In seguito al terremoto dell'Aquila del 2009 sono stati registrati danni al convento di San Leonardo con evacuazione delle suore di clausura ed ad altri 5 monumenti, tra cui il Municipio.

La frazione pi√Ļ colpita √® stata comunque Verrico, con circa trecento case lesionate.

Dal 21 luglio 2009 Montereale, insieme ad altri 4 comuni della Provincia dell'Aquila (Bugnara, Cagnano Amiterno, Capitignano e Fontecchio) e ai comuni teramani Colledara, Fano Adriano e Penna Sant’Andrea, ha diritto ai benefici della ricostruzione post-terremoto.

Le chiese e i conventi Nel paese, dal quale si domina la conca omonima, emergono le chiese di Santa Maria Assunta, settecentesca, che ha sul fianco un portale romani­co, e del Beato Andrea, ricostruita nel XVIII secolo su un preesistente edificio di culto, duecentesco (all'in­terno bel sacello marmoreo del 1749 contenente le spoglie del Santo).

Dal 4 anni ottobre vi si tiene la "Setti­mana dell'arte".

Chiesa di Santa Maria in Assunta √ą la pi√Ļ grande chiesa di Montereale.

Officiata intorno al 1400 da un abate e sette canonici, fu ricostruita tra il 1745 e il 1750.

Nel 1419 mancava il campanile, che fu edificato con il denaro della famiglia Chirchinella; le fondamenta vennero cominciate il 7 maggio 1419, sotto l'abate Alessandro.

Chiesa del Beato Andrea Ricostruita nel 1726 sulle rovine della preesistente chiesa duecentesca dedicata a Sant'Agostino.

All'interno della chiesa si trova, separata da una ricca cancellata, una cappella fatta costruire nel 1631 da Giovan Paolo Ricci; tale cappella è la cripta dove è conservata ed esposta ai fedeli la teca d'argento contenente il corpo ancora conservato del Beato Andrea. La chiesa è stata dichiarata inagibile a seguito del terremoto dell'Aquila del 2009.

Madonna del Carmine Originariamente dedicata a San Lorenzo, distrutta da un terremoto nel 1703, ricostruita nel 1793 e recentemente restaurata. La chiesa è stata dichiarata inagibile a seguito del terremoto dell'Aquila del 2009.

Convento di Santa Chiara Convento di cui restano solo alcune rovine.

Convento di San Francesco Presenta un'imponente cripta a volta gotica; probabilmente in passato era una fortezza.

Monastero di San Leonardo Venne fondato nel 1440 circa dai Benedettini. Nel 1600 fu distrutto dal terremoto; ricostruito nel 1615, dovette, nel 1703, subire la violenza di un altro sisma. Con le leggi promulgate nel 1866 dal Governo piemontese, il monastero venne chiuso e confiscato con tutto quello che possedeva.

Divenne così proprietà del Comune di Montereale, ma l’amministrazione permise che la Comunità religiosa continuasse ad abitarlo. Cistercense dal 1927, a seguito del terremoto dell'Aquila del 2009 l'edificio ha subito alcuni danni ed è stata ordinata l'evacuazione delle monache di clausura ma a seguito di riparazioni il monastero è tornato agibile e ci sono 2 monache 2 postulanti.

Abbazia della Madonna in Pantanis Si trova nella frazione Madonna In Pantanis (altitudine 820 metri s.l.m.), fu costruita tra l'XI secolo e la prima metà del XII secolo (già nel 1153 Atanasio IV parla di "...S.Mariae in Pantano") e ristrutturata nel '600 e nel '700. Risale al 1616 un intervento decorativo dell'altare maggiore dedicato alla Vergine da 10 canonici dell'epoca.

Nella chiesa è presente il mausoleo dedicato al Beato Domenico da Cesariano, il cui corpo è ben visibile e conservato.

All'interno della chiesa era inoltre presente la Madonna del Latte, una pittura su tavola di autore ignoto del XIII secolo.

Segnalata nel 1958 nel corso di un'ispezione della Soprintendenza, fu impossibile eseguire un intervento di restauro per via dell'opposizione della popolazione locale che ne temeva la perdita.

Solo nel 1982 fu possibile trasferire l'opera presso l'Istituto Centrale per il Restauro.

Attualmente la Madonna del Latte √® conservata alla sala 2 del 1¬ļ piano del Museo Nazionale d'Abruzzo nel cinquecentesco Castello dell'Aquila.

A seguito del Terremoto dell'Aquila del 2009, l'abbazia è stata dichiarata inagibile ma a seguito di riparazioni è tornata agibile.

Personalità legate a Montereale

Beato Domenico da Cesariano

Beato Andrea da Montereale

Benedetto Riposati

Francesco Canofari

Fernando Cialfi

Francesco da Montereale 

Siro Persichelli

Giuseppe Tudini

Eventi e tradizioni

17-19 luglio, festa della Madonna del Carmelo;

9 ago­sto, sagra della trota e gara di pesca sportiva;

22-23 agosto, sagra dello spiedino;

13 settembre, festa del Beato Andrea. con fiera di merci e be­stiame;

1¬į novembre, sagra della castagna.

Frazioni: Aringo, Busci, Cabbia, Casale Bottone, Castello, Castelpaganica, Castiglione, Cavagnano, Cavallari, Cesaproba, Cesariano, Colle, Colle Cavallari, Colle Calvo, Colle Paganica, Colle Verrico, Marana, Marignano, Madonna In Pantanis, Pellescritta, Piedicolle, San Giovanni, San Giovanni Paganica, Santa Lucia, Santa Vittoria, San Vito, Verrico, Ville di Fano.

tutti pazzi per la Civita

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