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Sant'Eusanio del Sangro è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, San Filippo Neri, si festeggia il 26 maggio.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Altino, Atessa, Casoli, Castel Frentano, Guardiagrele, Lanciano.

È sopra un colle, alla destra del torrente Gogna, poco lontano dalla Valle del Sangro, in una zona ricca di colture, dominata dalla Majella, che si staglia sullo sfondo.

Si segnala la chiesa parrocchiale, di stile neogotico, con all'interno un antico affresco, staccato, raffigurante la Madonna di Costantinopoli.

Su un vicino colle agli inizi del ‘900 affioravano ancora resti delle strutture di un antico insediamento, forse romano.

Fu feudo dell'abbazia di San Giovanni in Venere e poi della Congregazione dei Padri Filippini di Roma; nel 1793 divenne demaniale.

Le origini del paese risultano incerte, ma la conformazione stessa dell’agglomerato urbano, raccolto nelle vicinanze di una chiesa di costruzione relativamente recente, esclude la presenza di tradizioni storiche rilevanti, tuttavia i Cronisti Lancianesi riferiscono che già nell’anno 165 d.C., nella località ove sorge ora Sant’Eusanio del Sangro, vi era un "conciliabolo" di nome Euxanum che aveva un posto assegnato nel campo delle fiere di Lanciano.

Il nome più antico del paese, storicamente accertato, è certamente Monteclo.

Tale nome viene riportato in un antico codice attribuito a Giuseppe Coppola, dal titolo Relazione sullo scoprimento del corpo di Santo Eusanio.

La prima menzione del borgo è, come Sanctum Eusanium, nel Catalogo dei Baroni (1150-1168).

La datazione del codice è incerta tuttavia si presume che sia anteriore al 1198.

Secondo questo antico testo il Santo Eusanio, Vescovo di Siponto, di passaggio a Sant'Eusanio del Sangro donò la vista alla cieca Teoconia.

In seguito a questo episodio fu eretta una chiesa in memoria dell'evento, e a poco a poco il nome del santuario di Sant'Eusanio si estese al piccolo nucleo abitato circostante.

L’attuale nome del paese compare per la prima volta in un diploma del 1176, riferito dall’Ughelio, dove si parla dei diritti dei vescovi teatini e si nomina non solo Monteclo, ma anche Sante’Eusanio cum Castello suo.

Nel Catalogus Baronum del 1204 invece  la località figura con il nome Sanctum Eusanium come feudo di due militi posseduto dall’Abbazia di San Giovanni in Venere.

È questo sicuramente il primo periodo storico ben documentato; durante la fase della colonizzazione monastica benedettina l’attuale territorio era suddiviso in tre feudi: Santa Colomba, Villa Sant’Eusanio e Lentesco o Buontalento, unificati tra il 1607 e il 1654, cioè dopo il 1606, anno in cui passarono in commenda alla Congregazione dell’Oratorio di San Filippo Neri di Roma.

I padri filippini ne tennero il possesso fino al 1793, data del sequestro della loro temporalità.

Nel 1798 la Congregazione ottenne a titolo di enfiteusi il recupero dei beni dell’Abbazia dietro compenso di un canone di 2.200 ducati e li conservò fino al 1873, quando essi furono dichiarati di pubblico demanio.

A questo punto le sorti di questo Comune si fusero con quelle più generali del nuovo Regno d’Italia.

Infatti il paese di Sant'Eusanio del Sangro conobbe nel corso degli anni la dominazione francese, quella borbonica, il fenomeno del brigantaggio.

Durante la seconda guerra mondiale fu occupato dai tedeschi, e il suo territorio fu attraversato dalla linea Gustav.

Molto laborioso fu il processo di popolamento di questo paese, all’inizio del 1600 collocato nel Libretto della situazione dei fiscali sotto la rubrica dei fondi rustici et disabitati.

Il popolamento avvenne per immigrazione, in virtù della fertilità delle terre e della salubrità del clima.

Nel 1805, infatti, gli abitanti erano già 1.250.

L'economia di Sant'Eusanio del Sangro si fonda principalmente sulle attività agricole, in particolare è molto sviluppata la produzione di olio di oliva e vino.

Inoltre è presente l'industria della ceramica con la produzione di sanitari e pavimenti.

Negli ultimi anni si è assistito anche a un graduale sviluppo delle strutture turistiche, con l'incremento di agriturismo e Bed and breakfast.

Monumenti e luoghi d'interesse

• Palazzo Rosati. È sita al termine di Corso margherita ove è un panorama sul lato orientale ove era il paese originario. Consta di due livelli sulla facciata principale. Tre al livello posteriore.

È stato realizzato con ciottoli di fiume e arenaria lavorata in stile neorinascimentale. Attualmente è parzialmente in stato di degrado

• Palazzo Finamore. È sito in Piazza Monteclo. È stato realizzato nel XIX secolo.

È stato restaurato nel 1997.

La facciata principale è suddivisa su due piani ed è suddivisa in cinque campate sfalsate l'una dall'altra. Il seminterrato presenta una facciata a bugnato. Nel retro vi sono un giardino all'italiana ed un orto.

• Palazzo Auriti. È sito in corso Margherita.

È in stile neoclassico. Il portale è semplice. Le aperture al II° piano sono sovrastate da timpano alternativamente triangolare e curvilineo. È realizzato con ciottoli lavorati ed arenaria.

• Palazzo De Titta. È sito in piazza De Titta. È destinato a Casa Museo Cesare De Titta.

È in stile liberty. Fu costruito su volontà di Cesare De Titta, il quale vi ospitò Gabriele D'Annunzio, Giovanni Gentile e Luigi Pirandello.

È composto di tre piani di cui uno seminterrato.

Al pianterreno vi è un portale tra due finestre. Sopra la cornice marcapiano vi è un loggiato con tre archi a tutto sesto.

La trabeazione è composta da un architrave e da un fregio a motivi floreali e una cornice a motivi circolari. Una targa commemorativa posta sotto la finestra del II piano ricorda i natali di Cesare De Titta.

• Chiesa dell'Assunta. È stata costruita nel XX secolo su progetto di Nicola Villani di Lanciano. È in stile neogotico.

Oasi Riserva naturale di Serranella

Personalità legate a Sant’Eusanio del Sangro

Armando Consalvi

Beniamino Rosati

• Cesare De Cesaris, musicista;

Cesare De Titta

Donato Cocco

• Elio Di Toro (Lanciano, 1975), calciatore;

Eventi e tradizioni

26 maggio, festa patronale in onore di San Filippo Neri;

9 luglio, festa in onore del Santo Eusanio.

7 dicembre, la sera della vigilia della festa dell'Immacolata Concezione è tradizione, accendere degli alti falò (i Fuochi della Concezione).

Periodo natalizio si svolge il Presepe vivente e vengono allestiti per tutta la durata delle festività due presepi artistici, uno all'interno della parrocchia ed uno in contrada Fonte Paduli.

Frazioni:  Brecciaio, Candeloro, Castellata Forestieri, Castellata Tori, Castello, Cotti, Fonte Paduli, Passoterrato, Piana delle Mele, Santa Lucia, Saponelli, Villa Rosato.

tutti pazzi per la Civita

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