Lettomanoppello è un comune della Provincia di Pescara, in Abruzzo.
Il patrono, San Nicola di Bari, si festeggia il 6 dicembre e la terza domenica di maggio.
Frazioni, Canale Calvario, Lavino Chiuse.
Confina con i comuni di Abbateggio, Manoppello, Pretoro (CH), Roccamorice, Scafa, Serramonacesca, Turrivalignani.
Fa parte del Parco Nazionale della Majella.
Il suo territorio fa parte del Parco nazionale della Maiella, che, istituito nel 1992 insieme a quello del Gran Sasso e della Laga, si estende per circa 75.000 ettari nelle provincie di Pescara, Chieti e L'Aquila.
Lettomanoppello si distende ai piedi della Maiella, a destra del fiume Lavino.
Meritano una visita, fuori dell'abitato, il Santuario dell'Iconicella, posto in splendida posizione, e la Grotta delle Praie, ricca di stalattiti, e la suggestiva Grotta di Sant'Angelo, luogo di culto rupestre.
Nei dintorni si pratica la lavorazione della pietra, un'arte antica tramandata da padre in figlio, che caratterizza la tipica figura degli "scalpellini".
Con le pietre, in passato, soprattutto ad uso dei pastori, si costruivano i cosiddetti "tholos", costruzioni a pianta circolare, senza malta e disposte in modo che l'acqua piovana non penetri all'interno e che per aspetto sono simili ai nuraghi sardi o ai trulli pugliesi.
Rimane tuttora praticata la pastorizia che, al contrario del passato, non è più esercitata a conduzione associata che permetteva di impegnarsi solo un giorno a settimana o anche meno a seconda del numero dei componenti la squadra.
Altra attività poco conosciuta è quella della produzione di polvere da sparo usata prevalentemente per fuochi pirotecnici.
Un'attività che si sta incrementando ultimamente è quella legata alla presenza di numerosi punti di ristoro che propongono prelibatezze dimenticate che richiamano clientela da città vicine.
Il paese è documentato dall'XI secolo.
Citata in documenti del Medioevo come "Terra Lecti Prope Manoppellum", sorse intorno al luogo di culto di Sant'Angelo (San Michele Arcangelo).
Il paese è di origine medievale e per lungo tempo fu subordinato alle vicende storiche della contea di Manoppello.
Nel VII secolo venne inglobato nella Diocesi di Chieti.
Fu a lungo feudo della famiglia de Letto; successivamente appartenne agli Orsini, ai Valignani, ai Bario.
Nel 1279 risultò essere la quarta parte di un feudo posseduto da Abamonte Di Letto, finché, nel 1338 passò alla proprietà della famiglia Orsini, conti di Manoppello, che la tennero fino al 1405.
La sua popolazione, in continuo aumento, raggiunse nel 1795 le 1336 unità; a quei tempi il paese risultava essere proprietà dei baroni Dario.
Il rinvenimento di un panetto di bitume con bollo lineare del I secolo d.C., recuperato presso contrada Pignatara, attesta l'estrazione mineraria nei giacimenti di bitume fin dall'antichità, quando sarebbe attestato l'uso di schiavi di origine asiatica e africana per l'estrazione dalle cave.
La stessa Repubblica di Amalfi, tra il XII e il XIII secolo si riforniva a Lettomanoppello del bitume necessario per le proprie navi; a testimonianza, sono state ritrovate monete della Repubblica di Amalfi nella, ormai, diruta chiesa di Santa Liberata.
I suoi giacimenti di asfalto erano sfruttati già in epoca romana.
Tra la fine del 1800 e l'inizio del 1900, la ditta tedesca RHE&C iniziò uno sfruttamento industriale delle miniere d'asfalto, annoverate tra le meglio attrezzate del Regno d'Italia, tanto da competere con quelle del nord Europa.
L'estrazione venne interrotta negli anni '30 del secolo scorso.
Personalità legate a Lettomanoppello
Eventi e tradizioni
Ottobre, ultima domenica di ottobre: Festa di Tutti i Santi, dura quattro giorni, l'ultimo giorno "le palme di San Rocco";
Dicembre, 6: Festa di San Nicola di Bari.