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Scerni è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, San Panfilo, si festeggia il 28 aprile.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Atessa, Gissi, Monteodorisio, Pollutri.

Cittadina attraente, dolce nei suoi contorni collinari e mite nel clima.

È disteso su una dorsale collinare, tra campi ricchi di coltivazioni.

All'interno dell'abitato si segnala la chiesa parrocchiale, riedificata intorno alla metà del secolo scorso, con elegante facciata in cotto.

Nei pressi dell'antico Tratturo si erge il moderno santuario della Madonna della Strada, nel quale è venerata una scultura lignea ri­nascimentale rappresentante la Madonna in trono.

Si distingue per la produzione di olio, vino e salumi, specialità: la Ventricina.

Di origine altomedievale, com­pare col toponimo "Sernem" nel Catalogo dei Baroni (1150-1168) e poi come "Castro Sarnii" nel Libro delle Decime del 1324-1325.

La prima citazione storica è dell'883 come castellum Scerni quando viene donato al Monastero di Santo Stefano in Rivo Maris alla cui giurisdizione rimase fino agli inizi del XV secolo quando l'abbazia fu distrutta dal conte di Santo Stefano di Carrara.

Al termine del XV secolo fu signoria dei d'Avalos di Vasto fino all'eversione della feudalità.

Nella zona sono stati rinvenuti dei reperti archeologici, tra cui, una testa di Giove in pietra calcarea, una statuetta di Ercole in bronzo ed una stele funeraria.

All'epoca della Rivoluzione Francese il barone De Riseis si schierò con la popolazione del paese con Giuseppe Pronio da Introdacqua, già chierico e poi armigero del marchese del Vasto, contro l'invasione dei giacobini.

Nel 1853 si procedette all'abbattimento della Selva di Bardella e della Selva di Aragno, posta la prima in contrada omonima e la seconda in contrada Ragna; i terreni dopo il disboscamento vennero utilizzati per coltivazioni rurali.

Il 25, 26 e 27 febbraio del 1860 oltre mille contadini armati di roncole e mazze invasero la tenuta del marchese D'Avalos abbattendo una casa rurale, rubando legna da ardere e malmenando il guardiaboschi.

La furia contadina e la consistenza numerica travolse poi i gendarmi e le guardie urbane di Pollutri e di Monteodorisio.

Fu un vero e proprio tumulto condotto, con armi da fuoco alla mano, da Michelangelo Tarquinio, Giuseppe Menna detto Passaguai e da Luigi Berarducci.

Monumenti e luoghi d'interesse

• Borgo fortificato. Il primo impianto risale a XIV secolo e trasformato fino al XVIII secolo. A nord è delimitato dal tratturo Lanciano-Cupello ed a sud dal tratturo Centurelle-Montesecco.

• Chiesa della Madonna della Strada. È sita in Viale Dante Alighieri.

La prima menzione della chiesa è del 1324-25 quando è soggetta all'Abbazia di Santa Maria Arabona.

Nell'interno vi sono delle statue lignee rappresentanti due vescovi santi, risalenti al XIV secolo, e la Madonna della Strada, quest'ultima, forse, del Cinquecento. L'interno era a navata unica.

La facciata è preceduta da un portico.

• Chiesa di San Panfilo. È sita in via arcivescovo de Risio.

È stata costruita antecedentemente al XIV secolo, tuttavia la prima citazione storica è del 1324-1325 quando è citata nelle decime per l'abbazia di Santa Maria d'Arabona.

In seguito la fabbrica della chiesa fu completamente modificata nel corso del XVIII secolo.

Il portale in pietra è sormontato da un architrave con mensole con sovrastante cornice centinata.

Tra i due registri vi è una cornice marcapiano.

Nel secondo registro vi sono altre paraste ed una grande finestra rettangolare. Nel 1566 è danneggiato dalle incursioni turchi.

La chiesa ha subito vari ampliamenti e modifiche: nel 1511 con la probabile trasformazione da pianta centrale a croce latina; nel 1718; nel 1748 viene restaurata dopo il terremoto del 1720 e nel XIX secolo viene riprogettata.

La facciata è in cotto con profilo curvilineo nelle due ali laterali, il prospetto principale è suddiviso in due registri, inoltre è suddiviso da sei paraste con capitelli ionici ai lati, tre per lato.

La facciata si trova su di un piano rialzato.

L'interno, a tre navate, è in stile neoclassico ed è stato decorato tra il 1868 ed il 1869.

La volta è a botte con lunette ed una finta cupola sul transetto.

Sulla cantoria sopra l'ingresso è sito un organo con cassa lignea con prospetto a tre campate che poggiano su delle volute lignee, sulle campate sono posti degli strumenti musicali in legno.

La torre campanaria risale al XVIII secolo. Il campanile è in laterizio a pianta quadrata.

La cucina

Il piatto tipicamente proprio di questo centro prende il nome di: "n'durciullun". Si tratta di una pasta alla chitarra molto spessa e sovente condita con sugo di castrato.

Altro piatto tipico ma usato come secondo di solito è la ventricina, un insaccato di carne di maiale e pepe dal gusto forte e molto piccante.

Tra i dolci spiccano il cavallo, un dolce secco di cioccolata con la forma caratteristica dell'animale, il fiadone che viene mangiato a Pasqua, i calcionetti o calcinitti, fritti natalizi ripieni di marmellata d'uva o di pasta di ceci, rotondi a forma di palline o di ceci ed impastati col miele, i tarallucci dolci rotondi col buco in mezzo con marmellata, le pizzelle che vengono realizzate con uno strumento tipico abruzzese detto lu ferre ed infine le scrippelle, dolci lunghi fatti con una particolare pastella e poi fritti.

Personalità legate a Scerni

Giuseppe De Riseis

• Leonardo Umile, (Scerni, 1919 - Bastia di Licciana Nardi, 7 aprile .1945), operaio, partigiano; medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria.

• Natale Di Fonzo, (Scerni, 8 marzo 1950 - Napoli, 20 febbraio 2011), scienziato genetista.

Panfilo De Riseis

• Sergio De Risio, (Scerni 28 agosto 1945 - Roma 26 ottobre 2004), psichiatra, psicoanalista, poeta.

Eventi e tradizioni

• 25 aprile, "tavola di San Panfilo", grande banchetto con centinaia di commensali;

• 28 aprile: festa patronale di San Panfilo;

• 29 aprile: festa patronale Sant'Emidio;

• 13 maggio: festa di San Nicola;

• 20 giugno: festa di San Silverio;

• 25 luglio: festa di San Giacomo;

• 15 agosto: festa della Madonna della Strada;

• 16 agosto: festa di San Rocco;

• Agosto: sagra della lumaca.

Frazioni: Annunziata, Bardella, Caltrucci, Cerase, Colle Marrollo, Colle Orzo, Fontenuova, Piano dei Fiori, Ragna, San Giacomo, Torrone, Tratturo.

tutti pazzi per la Civita

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