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Castel Frentano è un comune della Provincia di Chieti, in Abruzzo.

Il patrono, Santo Stefano protomartire, si festeggia il 3 agosto.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Guardiagrele, Lanciano, Orsogna, Sant'Eusanio del Sangro.

Su un colle, tra i bacini del Feltrino e del Sangro, si adagia il paese, caratterizzato da uno splendido panorama e da un'agricoltura ricca di vigneti e oliveti.

Degno di nota è il suo patrimonio artistico: ricordiamo i palazzi Vergilij e Crognale, e le settecentesche chiese di Santo Stefano, della Trinità, e di Santa Maria della Selva, l'Assunta, che all'interno conserva una splendida statua lignea della Madonna col Bambino, risalente al XV secolo.

Specialità gastronomica castellina è un dolce: il "bocconotto".

È probabile che il primo nucleo abitativo sia nato, come luogo di sosta, lungo il Tratturo, che passava sotto il colle, come testimoniano le tombe di età preromana rinvenute nella contrada Madonna del Casale.

La prima menzione dell'attuale borgo risale al secolo XII.

Nel 1881 fu in parte distrutto da una frana.

Da scavi archeologici condotti dalla Soprintendenza dei beni Archeologici dell'Abruzzo la zona adiacente Castel Frentano risulta abitata già dal Neolitico, come dimostrano i resti di capanne di questo periodo.

La necropoli risalente al IV secolo a.C. ed un mosaico del I-II secolo d.C. dimostrano una continuità abitativa dei territori del comune in piccoli agglomerati urbani.

Di questi primi insediamenti si hanno citazioni scritte solamente con l'inizio del Medioevo epoca in cui vengono nominati:

• La Faricciola, di origine longobarda, viene citata in documenti notarili fino al 1500, forse è da localizzare con la collina delle Morge vicino alla stazione ferroviaria;

• Casale Lentesco, sito sull'attuale Contrada Lentesco menzionato in un diploma del 1195 di Enrico VI;

• Casale San Tommaso, oggi conosciuto come colle san Tommaso citato nello stesso documento;

• Castrum Octaviani, successivamente chiamato Guasto o Vasto inferiore, citato in un documento del 1087 per via di una transazione tra Raginulfo vescovo di Chieti e Giovanni, abate dell'Abbazia di San Giovanni in Venere.

Il nucleo principale subì la stessa sorte di molti paesi montani italiani che subirono un incastellamento in cui man mano gli abitanti delle campagne vennero a stabilirsi.

Il castello potrebbe essere stato costruito tra l'epoca carolingia e l'XI secolo.

Giovan Battista Polidori afferma che il centro venne costruito dai Conti di Teate, invece il De antiquitatibus Frentanorum attesta di aver scorto in una nota di un antifonario che il baluardo fu eretto da Trasmondo I, duca di Spoleto, marchese di Camerino e duca di Teate del quale si hanno notizie tra il 959 ed il 987.

Tra il XIV ed il XV secolo il paese fu chiamato Castrum Novum.

I cambiamenti adottati dalle riforme napoleoniche e la repressione borbonica fecero instaurare agli abitanti del paesello abruzzese degli ideali liberali e risorgimentali che portarono all'Unità d'Italia.

Susseguentemente, il 10 gennaio 1864 il paese cambiò nome nell'attuale.

Il 31 luglio 1881 una frana distrusse gran parte del centro storico del paese.

Nel secolo seguente furono necessari interventi di rafforzamento della zona franosa.

Nella prima guerra mondiale persero la vita 116 abitanti del comune, la successiva crisi economica favorì l'emigrazione mentre, durante la seconda guerra mondiale la zona circostante fu teatro di operazioni militari.

La chiesa arcipresbiteriale di Santo Stefano protomartire è la chiesa madre del paese.

Il primo tempio fu costruito tra la fine del XIII secolo e gli inizi del XIV secolo.

In seguito alla crescita demografica di Castel Frentano e allo stato di degrado in cui vigeva la chiesa, si rese necessaria la costruzione di un nuovo luogo di culto.

Nella seconda metà del 1700 la chiesa fu ricostruita in stile neoclassico, a navata unica con sei cappelle laterali, decorata all'interno da sobri stucchi del Ciampoli.

Chiesa di Santa Maria della Selva. La prima costruzione risale al XV secolo, ma oggi se ne ha traccia solo nelle fondamenta in laterizio, nel portale laterale in pietra, e in una statua lignea della Vergine Maria. Agli inizi del XVIII secolo, la chiesa fu completamente ricostruita in stile barocco.

Nel 1822, al santuario fu concessa l'Indulgenza plenaria il giorno dell'Assunzione di Maria. I principali pittori intervenuti per la decorazione del tempio sono Giuliano Crognale (pittore castellino), Donato Teodoro (pittore teatino), Francesco Solimena (pittore campano) ed Eliseo De Luca.

Chiesa di San Rocco. La neoromanica chiesa di San Rocco si trova nell'omonima contrada castellina, a pochi chilometri dal centro. Fu costruita nella seconda metà del XVII secolo e ristrutturata nel XX secolo. Dietro la chiesa si trova una bellissima fontana, costruita nel 1977.

La facciata è caratterizzata da uno splendido portale, affiancato da due finestre e sovrastato da un rosone. L'interno presenta un soffitto decorato a cassettoni.

Palazzo Vergilij. Si trova nella parte terminale di un isolato sito a sua volta tra due piazze, il Largo Vergilij e e Piazza Raffaele Caporali, oltre che da una stradina.

Utilizzato come residenza attualmente, in parte è disabitato.

Il palazzo fu costruito verosimilmente nel XVII secolo per il barone Vergilij sopra una preesistente costruzione.

Dal catasto onciario risulta già costruito nel 1752 formato da più quarti. L'edificio si compone di tre livelli. La facciata principale è caratterizzata dall'elevato pian terreno con muri a scarpa. Il portale è caratterizzato da un arco a tutto sesto.

Un'altra apertura, sempre sul pian terreno, presenta un arco a sesto ribassato.

Al primo piano, sopra l'ingresso, vi è un balcone poggiante su mensole su cui si accede tramite delle finestre architravate, al piano superiore si ripete lo stesso tipo di finestre, di cui l'ultima mostra un interasse superiore alle altre.

Il prospetto su Piazza Raffaele Caporali presenta una cornice marcapiano che suddivide il pianterreno dai piani superiori. Sulla piazza vi sono quattro ingressi e due finestrelle, di cui quella inferiore è ad arco ribassato ed all'ultimo piano vi è un balconcino poggiante su mensole.

L'ingresso principale immette in un piccolo cortile in cui vi sono un loggiato con due arcate sovrapposte e un pozzo.

Palazzo Crognale. E’ il palazzo marchesale di Castelfrentano. È sito in piazza Giuliano Crognale. Creato per essere la residenza della famiglia dei marchesi Crognali, oggi è in parte abitato.

La costruzione risale tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo. Negli anni sessanta fu abbattuto in parte dello scalone d'onore. La facciata è a tredici assi.

Il palazzo si compone di due piani più seminterrato e soffitta.

È completamente realizzato in laterizio intonacato.

Il piano terra è realizzato con delle bugne in cui si aprono delle finestre. Il piano superiore è composto di una cornice modanata sorretta da mensole e delle paraste con capitelli decorati con volute e motivi floreali, inoltre tre aperture sono inquadrate da paraste. La facciata e l'interno del palazzo sono in stile Vanvitelliano.

Palazzo Cavacini. Si tratta di un palazzo signorile composto da due corpi di fabbrica disposti a forma di "L". È sito nel centro storico tra Corso Garibaldi e Corso Torrione.

La costruzione risale al XVIII secolo; fu ristrutturato dopo la frana del 1881.

Agli inizi del 1900 fu realizzato il corpo di fabbrica su Corso Torrione.

Attualmente versa in cattivo stato di conservazione. Il lato su Corso Torrione è caratterizzato da un giardino pensile.

Il lato di Corso Garibaldi è composto di tre livelli.

Una cornice marcapiano suddivide il pianterreno dai piani superiori. Le aperture ai piani superiori sono maggiori delle sottostanti. All'ultimo piano vi sono due vani con finestre che si affacciano sullo stesso balcone sostenuto da delle mensole modanate.

All'interno vi sono il salone di rappresentanza con soffitto tripartito a volte a padiglione poggianti su travi di legno (la volta centrale consta di un affresco raffigurante il sorgere del sole) e la cappella di famiglia che anticamente custodiva la statua di san Giuseppe entro una nicchia e gli stemmi dei Crognale (un leone rampante appoggiato sull'albero Crognale, una specie di quercia) e dei Vergilij (tre stelle e tre gigli), rappresentante, forse, un legame di parentela fra le due casate, e un affresco rappresentante l'assunzione della Madonna.

Mura difensive con bastione. Sono site in Piazza Crognale. Furono costruite verosimilmente nel XIV secolo e sono state inglobate in edifici. Il tratto di muratura in questione è realizzato in pietra e mattoni disposti irregolarmente. Uno dei palazzi ingloba uno dei bastioni delle mura difensive che termina con merlatura

Personalità legate a Castel Frentano

Antony Campitelli

Eduardo Di Loreto

Enzo Muzii

Errico D'Amico

Giuliano Crognale

Igino Vergilj

Luciano Bucci

Mario Ceroli, (Castel Frentano, 17 maggio 1938), scultore e scenografo.

Raffaele Caporali

Sebastiano Vincenzo Massimini

Eventi e tradizioni

A gennaio: presepe vivente;

30 maggio: festa del rione "Barbone"

25 luglio: festa della "trebbiatura"

2-3 agosto: festa di Santo Stefano:

5 agosto: sagra dei Donativi:

13-14-15 agosto: festa patronale dell'Assunta; intero mese di agosto, manifestazioni artistiche. sportive ed enogastronomiche.

In estate: Agosto Castellino

8 dicembre: festa della concezione

Frazioni: Ciommi, Colle Ceraso, Crocetta, Feltrino, Lentesco, Pera, Pietragrossa, Porrechi, San Rocco, San Vincenzo, Trastulli.

tutti pazzi per la Civita

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