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Bellante è un comune della Provincia di Teramo, in Abruzzo.

Il patrono, Sant’Atanasio, si festeggia il 2 maggio.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina

Confina con i comuni di Campli, Castellalto, Mosciano Sant'Angelo, Sant'Omero, Teramo.

È collocato su un contrafforte tra i fiumi Tordino e Salinello.

Dal belvedere si gode un ampio panorama cha spazia dalla Montagna dei Fiori al Monte dell'Ascensione nell'Ascolano, fino all'Adriatico.

All'ingresso del paese è un tratto di mura con una porta turrita.

Da vedere la parrocchiale, Santa Maria, ristrutturata nel tardo Settecento, con portale rinascimentale, e all'interno begli stucchi, e tele di Nicola Monti.

Sul suo territorio sono stati rinvenuti reperti di epoca preromana.

La prima menzione dell'attuale abitato è nel XII secolo.

Tra i vari feudatari ricordiamo gli Acquaviva, i Riario e i Cattaneo.

Pare che il borgo antico, di origine medievale, sorgesse sul Colle della Civita, rimangono resti di mura; la popolazione si spostò nell'attuale sito agli inizi del Cinquecento.

Monumenti e luoghi d'interesse

Torre della Chiesa di Santa Croce

La torre svolge la duplice funzione di campanile e torre civica. Alla sua sommità svetta un'imponente e caratteristica banderuola con alla base le iniziali dei quattro punti cardinali e sui lati da una parte il simbolo della croce, dall'altra lo stemma del paese con l'iscrizione "Universitas Bellanti".

Chiesa di Santa Croce

La chiesa presenta una facciata in laterizio caratterizzata dalla sovrapposizione di più interventi costruttivi di epoche diverse. Il portale in pietra, della prima metà del 1500, è in stile rinascimentale ed è sovrastato da un rosone murato e da un ampio finestrone, anch'esso murato, frutto degli interventi architettonici della fine del 1700.

In tale periodo l'architetto elvetico Fontana fu incaricato dei lavori di rifacimento della chiesa che subì una sopraelevazione, l'ampliamento del presbiterio, la costruzione della cupola e l'apertura di quattro grandi finestre trilobate sui lati.

L'interno della chiesa, in stile rococò, è decorato a stucchi e si presenta con un'unica navata coperta da volta a botte che termina con un'abside alla sommità della quale troneggia il gruppo scultoreo dell'esaltazione della croce.

In nicchie ricavate negli intercolumni della navata si trovano tre gruppi scultorei rappresentanti allegorie delle tre virtù teologali, la fede, la speranza e la carità, mentre nei pennacchi della cupola sono rappresentati i quattro evangelisti con il leone ed il bue alati, l'angelo e l'aquila.

Ai lati del presbiterio si possono ammirare le statue a grandezza naturale di Mosè a destra e San Pietro a sinistra mentre nella parte absidale si trova un coro ligneo del '700.

Sulla controfacciata la cantoria ospita un antico organo più volte rimaneggiato nei secoli tuttora in funzione, sebbene necessiti di interventi di restauro.

Sui quattro altari laterali della navata si possono ammirare tre pregevoli tele cinquecentesche ed una secentesca rappresentanti l'Adorazione dei Magi, attribuita alla scuola del Veronese, la Crocifissione, la Madonna degli Angeli e la Madonna del Rosario.

Nei transetti, incorniciate da scenografiche decorazioni a stucco, si trovano due grandi tele settecentesche di Nicola d'Ascoli che rappresentano "la Regina Abigail" e "Rebecca chiesta in sposa".

Cappella di Santa Maria della Misericordia

La Cappella è attigua alla chiesa di Santa Croce. All'interno si trova la statua della Madonna della Misericordia, assisa in trono con bambino.

La statua della Vergine, risalente al 1500, è in terra cotta policroma e si narra fu voluta dalla nobile Giovanna d'Aragona, della quale ritrarrebbe le sembianze, come ex voto alla Madonna per aver liberato il paese dal flagello del colera.

Il trono è in legno dorato ed è sormontato da una imponente corona in argento. Secondo una leggenda il Bambino in braccio alla Vergine non sarebbe quello originale, quest'ultimo infatti sottratto dai briganti sarebbe successivamente finito in braccio alla Madonna dei Lumi di Civitella del Tronto.

Tale notizia, sebbene desunta dalla tradizione popolare e probabilmente alimentata da fervori campanilistici, potrebbe avere un fondo di verità. Infatti, il Bambino in oggetto appare di fattura meno ricercata rispetto alla Madre e presenta un diverso cromatismo.

I bellantesi sono particolarmente devoti alla Madonna della Misericordia che riconoscono come patrona accanto a Sant'Atanasio e a San Francesco di Paola.

Il simulacro della Vergine, tra manifestazioni di profondo fervore religioso, viene portato in processione per le vie del paese e fino anche alla contrade rurali ogni venticinque anni.

In queste occasioni non è raro scorgere tra la folla numerosa donne che si spogliano dei propri monili in oro per donarli alla Madonna.

Personalità legate a Bellante

Aurelio Saliceti

Vincenzo Irelli

Eventi e tradizioni

2 maggio, festa di Sant’Atanasio;

15 agosto, a Ripattoni, festa di Santa Maria in Herulis.

Frazioni: Bellante Stazione, Chiareto di Bellante, Collerenti, Molino San Nicola, Penna alta, Penna bassa, Ripattoni, San Mauro, Sant'Angelo a Marano, Sant'Arcangelo, Villa Ardente, Villa Casalena, Villa Rasicci.

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