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Pettorano sul Gizio è un comune della Provincia dell’Aquila, in Abruzzo.

Il patrono, Santa Margherita, si festeggia il 13 luglio.

Frazioni: Conca, Frascate, Vallelarga, Vallepescara.

Confina con i comuni di Cansano, Introdacqua, Pescocostanzo, Rocca Pia, Scanno, Sulmona.

E’ annoverato fra i Borghi più belli d'Italia.

E' annoverato fra i Borghi Autentici d'Italia.

Fa parte del Parco Nazionale della Majella.

Nel comune ricade La Riserva naturale guidata Monte Genzana e Alto Gizio.

L'antico abitato, architettonicamente interessante e con splendidi scorci paesistici, è dominato dal fortilizio medievale.

Il paese è adagiato su uno spero­ne, tra il fiume Gizio e il torren­te Riaccio, all'estremo confine meridionale della Valle Peligna, di cui controllava l'accesso nel Medioevo con il suo "puntone castellato".

Bella è piazza Rosario Zannelli, un tempo cortile del palazzo ducale, con fontana cinquecentesca e tipica scala esterna con loggetta su uno dei lati.

Da vedere, la chiesa parrocchiale di San Dionisio, ricostruita nel XVIII secolo.

Le pendici del monte Genzana furono soprattutto frequentate dai primi uomini cacciatori, tant’è che utensili usati da costoro vengono ancora ritrovati.

All'inizio del Novecento la popolazione di Pettorano era di circa cinquemila abitanti.

Dopo Sulmona e Pratola Peligna i pettoranesi erano la popolazione più elevata con centinaia di taglialegna, carbonai capaci di recarsi nel Lazio, in Campania e persino in Calabria e in Liguria.

Uno sciame di emigrazione portò via molti pettoranesi negli Stati Uniti, in Canada, Argentina, Brasile e Venezuela.

Reperti del VI-V secolo a.C. sono stati rinvenuti sul suo territorio, in particolare sul monte Mitra, dove esisteva il centro fortificato "Mitrane".

Fu feudo dei Cantel­mo dal secondo decennio del XIV secolo fino a metà Settecento quando, per l'estinzione della famiglia, divenne possesso dei Tocco di Montemiletto.

Nel passato le acque del Gizio hanno dato ricchezza al borgo venendo sfruttate per diverse atti­vità di trasformazione: opifici per la lavorazione del rame, filatoi, tessitoi, fabbriche di vasellame, mulini, frantoi.

Il monte Mitra viene ancora stimato da quanti sono ancora alla ricerca di antichità quando nell'età del ferro (sesto e quinto secolo avanti Cristo) Un documento emanato dagli imperatori Diocleziano e Galerio nel 301 d.C., scritto in greco, sarebbe stato portato a Pettorano nel secolo 19esimo, è conservato in una casa gentilizia.

Personalità legate a Pettorano

Giacomo Cantelmo

Michele Leone

Pietro de Stephanis

Eventi e manifestazioni

1 ° Gennaio: "Sere­nata di Capodanno", dalla mezzanotte all'alba un'orchestrina fa il giro del paese augurando con una canzone il buon anno;

Carneva­le: "Testamento di Carnevale";

12-13 luglio: Festa in onore di Santa Margherita e San Benigno;

10 agosto: festa di San Lorenzo;

Ulti­ma domenica di dicembre: sagra della polenta.

tutti pazzi per la Civita

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