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Montesilvano è un comune della Provincia di Pescara, in Abruzzo.

Il patrono, Sant’Antonio da Padova, si festeggia il 13 giugno.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Cappelle sul Tavo, Città Sant'Angelo, Pescara, Spoltore.

Oggi il paese è formato da due nuclei: Montesilvano Marina e Montesilvano Colle.

In quest’ultimo, che conserva ancora i caratteri del borgo fortificato, con la chiesa parrocchiale insistente si preesistenti strutture difensive, si segnalano alcuni esempi di architettura sette-ottocentesca in laterizio.

La prima menzione del paese è dell’XI secolo.

Nel trecento appartenne alla Chiesa Teatina.

Sul finire del XVIII secolo era feudo della famiglia Figliola.

Il territorio dell'odierno comune di Montesilvano entra nella storia fin da epoca romana grazie alla contrada di Villa Carmine, dove esisteva in età repubblicana, terzo o, più probabilmente, secondo secolo a.C., un tempio, probabilmente dedicato a Giove, e situato tutt'oggi in via Giovi, sul quale, dopo il 1468, a seguito di un evento ritenuto miracoloso, fu edificata l'attuale chiesetta dedicata alla Vergine del Carmelo.

Un'area, quella di Villa Carmine, che conobbe lo splendore economico grazie alla presenza delle saline, il cui prodotto veniva inviato a Roma.

Alcune fonti farebbero risalire gli insediamenti più antichi di Montesilvano Colle all'872.

Il riferimento cronologico sarebbe confermato, indirettamente, dal celebre Chronicon Casauriensis.

Dal Chronicon taluni desumono che in quell'anno venne fondato il monastero di San Clemente a Casauria e che il medesimo e la Diocesi di Penne si divisero la giurisdizione e si susseguirono nel possesso della chiesa e del territorio compreso fra i fiumi Saline e Pescara.

Secondo la maggior parte degli studiosi, tuttavia, le prime notizie realmente certe relative al primo nucleo urbano di Montesilvano, quello insediato sul colle, risalgono al 1114 e sono contenute in un documento del re normanno Ruggero II.

Nel documento si menziona la chiesa di San Quirico, oggi non più esistente, e si nomina per la prima volta la località di Montesilvano, che ricompare qualche anno più tardi, nel 1140, in una descrizione della diocesi di Penne.

Nei secoli successivi, il borgo, oggetto di permute e riscatti, seguì le sorti del Regno di Napoli, passando prima agli Angioini, poi, nel XV secolo, agli Aragonesi, che lo concessero in feudo a vari signori locali e stranieri, fra cui Manfredino Giovanni di Michele di Valenza, che lo acquistò per 5.500 ducati.

Nel Cinquecento entrò a far parte dei domini degli Asburgo di Spagna, che tennero Montesilvano, e l'intero Regno di Napoli, fino al trattato di Utrecht (1713); tramite il trattato veniva ceduto all'Austria.

Dopo la parentesi napoleonica, nel 1815 la località tornò ai Borbone.

Negli anni venti e trenta dell'Ottocento alcuni cittadini aderirono alla Carboneria e, attorno alla metà di quello stesso secolo, il paese, per le modeste dimensioni e in assenza di uomini capaci di governarlo, fu aggregato al comune di Cappelle sul Tavo.

Nel 1860-1861, subito dopo la spedizione dei Mille, Montesilvano fu riunita al nascente Regno d'Italia.

Verso la metà dell'Ottocento iniziò a formarsi la Contrada marina, grazie a un primo insediamento promosso dalla famiglia Piscione (1852) e, soprattutto, grazie all'apertura della linea ferrea Bari-Ancona e di una stazione ferroviaria (1863), attorno alla quale si concentrò la massima parte dell'abitato.

Fu quest'ultima a decretare lo sviluppo della contrada, che più tardi verrà chiamata Montesilvano Marina o Montesilvano Spiaggia, cancellando la denominazione precedente di Contrada Saline-Mazzocco, come veniva indicata fino all'Unità.

Nel 1904 Montesilvano riacquistò la piena autonomia amministrativa e, nell'estate del 1926, la sede del Municipio fu trasferita dal Colle alla Marina.

Martoriata dalla criminalità negli anni ottanta, e dal sacco edilizio degli anni settanta-ottanta, oggi la città sta lentamente riprendendo il fervore culturale che l'ha caratterizzata nei decenni scorsi.

Montesilvano, sviluppatasi in massima parte lungo l'Adriatico, ha acquistato la sua fisionomia attuale solo nella seconda metà del Novecento.

Dopo le devastazioni della seconda guerra mondiale e la successiva ricostruzione, la città è infatti praticamente rinata orientandosi sia verso lo sviluppo turistico con i primi insediamenti alberghieri (1963-1966), sia verso quello commerciale, dei servizi e, in minor misura, artigianale e industriale, che determineranno la vigorosa espansione urbana degli ultimi decenni e il notevole benessere economico che oggi la contraddistinguono.

La città è infatti passata dai circa 7.300 abitanti del 1951 ai 50.000 odierni (2009), con una vera e propria esplosione demografica che, in questo stesso periodo, non ha conosciuto nessun altro centro della regione.

L'appartenenza all'area urbana di Pescara, primo polo demografico d'Abruzzo, giustifica, in gran parte, tale tumultuoso sviluppo, sostenuto da un fiorente terziario (terziario avanzato, in alcuni settori) e dalle numerose attività artigianali ed industriali che hanno trovato modo di insediarsi in questa dinamica fascia costiera.

Un posto di rilievo nell'economia locale continua ad essere occupato dall'industria turistica che poggia su una ricettività alberghiera di prim'ordine e dà vita a un indotto di ampie proporzioni: locali notturni, bar, ristoranti ecc.

A coronamento dell'importanza assunta da Montesilvano, un decreto presidenziale dell'agosto 1989 le ha attribuito a pieno merito il titolo di città.

Monumenti e luoghi di interesse

Fra i suoi monumenti, la chiesa di Madonna della Neve del XIII secolo, quella precedentemente indicata del Carmine (XV secolo), la prima chiesa parrocchiale (edificata nel 1933), il monumento ai caduti (1970) e il moderno e funzionale palazzo dei congressi. Ha inoltre aree attrezzate a verde pubblico con ampi spazi destinati ai bambini.

Villa Verrocchio è un quartiere di Montesilvano situato nella parte centro-meridionale della città. Vi si trova una bellissima villa ottocentesca, contornata di alcuni esemplari monumentali di pino d'Aleppo, chiamata Villa Delfico.

La zona, dotata di una notevole ricettività alberghiera, possiede un'area balneare composta da una spiaggia sabbiosa e una pineta litoranea, parte della Riserva naturale Pineta di Santa Filomena.

Di notevole pregio l'ex colonia Stella Maris, il cui progetto è stato realizzato nel 1936 dall'architetto Francesco Leoni su mandato del Partito Nazionale Fascista.

L'edificio, eretto fra il 1938 e il 1939 si caratterizza per avere una pianta a forma di aereo.

Ha ospitato fino alla metà degli anni settanta una colonia marina per bambini, e, successivamente, una casa di riposo per anziani.

La struttura, inutilizzata dal 1984, è attualmente oggetto di un piano di recupero.

Personalità legate a Montesilvano

Antonio Giuseppe D'Andreagiovanni

Dean Martin

Giò Di Tonno, (Pescara, 5 agosto 1973), cresciuto a Santa Filomena, cantante e attore teatrale.

Emidio Agostinoni, (Montesilvano, 13 maggio 1879 - 28 settembre 1933), deputato socialista, pedagogista, giornalista, fotografo.

Marino De Filippis Delfico, (1871 - 1945), , deputato.

Piero Mazzocchetti, (Pescara, 23 marzo 1978), cantante

Vincenzo Monti

Eventi e tradizioni

1 luglio, festa di Sant’Antonio da Padova;

4 – 6 agosto, festa di San Michele Arcangelo e della Madonna della Neve.

Frazioni: Case di Pietro, Colonnetta, Fossonono, Mazzocco, Montesilvano Colle, Montesilvano Marina (o Montesilvano Spiaggia), Santa Venere, Trave, Villa Canonico, Villa Carmine, Villa Verlengia, Villa Verrocchio.

tutti pazzi per la Civita

 

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