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Tagliacozzo è un comune della Provincia dell’Aquila, in Abruzzo.

Il patrono, Sant’Antonio da Padova, si festeggia il 13 giugno.

Frazioni: elenco in fondo alla pagina.

Confina con i comuni di Capistrello, Cappadocia, Carsoli, Castellafiume, Magliano de' Marsi, Pereto, Sante Marie, Scurcola Marsicana.

Il paese è annoverato fra I borghi più belli d'Italia.

Assai caratteristico è l’antico abitato che si sviluppa lungo un ripido pendio ed è dominato dai ruderi del castello.

Tra le principali attrazioni della città ci sono Piazza Obelisco, una delle più armoniche di tutto l’Abruzzo, cuore pulsante del borgo antico, contornata di eleganti palazzi recentemente ristrutturati e ornata con graziose bifore, un loggiato con archi a tutto sesto e finestre rinascimentali.

In passato era contornata da portici, chiusi nel 1810 per ordine di Gioacchino Murat, re di Napoli.

Al centro della Piazza c’era, al posto dell’attuale fontana dell’Obelisco inserita nel 1824, un pilozzo di pietra dove venivano fatti sedere i debitori insolventi esposti alla pubblica gogna.

Tra le altre attrazioni vi è il Teatro Talia, un ex convento benedettino adibito a luogo di spettacolo nel 1686.

Ristrutturato nel 2002 ospita stagioni di prosa e musica in inverno e spettacoli del Festival internazionale di mezza estate nei mesi di luglio ed agosto.

La città di Tagliacozzo, considerata "città d'arte", presenta inoltre una fontana risalente al 1200 che, a seguito di diverse ristrutturazioni, è divenuta monumento nazionale.

Frequentata stazione turistica estiva e invernale, con possibilità di praticare lo sci nei vicini campi di neve di Marsia, offre alcuni dei più interessanti monumenti della Marsica: il complesso di San Francesco, con lo splendido chiostro, e la chiesa trecentesca dalla magnifica facciata del XV secolo, l’altro di San Cosma, con la cantina, trasformazione di una chiesetta anteriore al X secolo, e la chiesa dal portale rinascimentale, la pittoresca piazza dell’obelisco, sulla quale affacciano begli edifici medioevali e rinascimentali, il superbo palazzo ducale, edificio del tardo trecento e poi ultimato nel secolo successivo: all’interno pregevoli affreschi della fine del quattrocento.

Fuori dell’abitato sorge il santuario di Maria Santissima dell’Oriente, dove è venerata una immagine duecentesca della Madonna col Bambino dipinta su tavola.

Nell’attiguo convento un piccolo museo conserva materiale archeologico, ex voto, oggetti di arte orientale, sculture.

Paese di origine altomedioevale, è famoso per  aver dato il nome alla celebre battaglia che si tenne presso Scurcola Marsicana, nell’agosto del 1268, tra Carlo d’Angiò e Corradino di Svevia e che segno la fine della dinastia degli Hohenstaufen.

Nei Campi Palentini, nel vicino paese di Scurcola Marsicana, il giorno 23 agosto 1268 fu combattuta la così detta battaglia di Tagliacozzo fra Corradino di Svevia e Carlo d'Angiò, con la vittoria di quest'ultimo.

Il nome della battaglia deriva da un celebre verso di Dante Alighieri dell'Inferno dantesco nel XXVIII canto (...è la da Tagliacozzo ove senz'armi vinse il vecchio Alardo) dal momento che Tagliacozzo, nel XIII secolo, era il centro economicamente e culturalmente più rilevante della zona.

Ma la battaglia, che pertanto andrebbe denominata dei Piani Palentini o di Scurcola, avvenne nella piana compresa tra i centri di Scurcola Marsicana, Cappelle dei Marsi e Magliano de' Marsi.

A conclusione dello scontro, che costò migliaia di vittime tra tedeschi, francesi ed italiani, Carlo d'Angiò fece costruire una grande abbazia cistercense a ricordo dell'evento, e di cui ora restano soltanto alcuni ruderi, dedicandola a Santa Maria della Vittoria, e vi fece collocare all'interno una preziosa statua in legno d'ulivo della Madonna, tuttora conservata e venerata nel nuovo santuario costruito secoli dopo a Scurcola Marsicana al fianco della Rocca Orsini.

C'è una leggenda che circola a Tagliacozzo e a Scurcola per quanto riguarda la statua della Madonna, detta anche della Vittoria: si narra che ci fu un'aspra contesa tra i cittadini dei due paesi per quanto concerneva il possesso della preziosa reliquia; per risolvere la disputa si decise di mettere la statua su un carro trainato da un'asina, e di lasciare che questa decidesse la destinazione definitiva dell'effigie; l'animale si inerpicò attraverso le strette stradine di Scurcola, ove la statua fu da allora conservata.

La contesa ebbe origine dal fatto che la statua, rimasta sepolta per secoli sotto i ruderi dell'abbazia cistercense, situata nel territorio di Scurcola, fu rinvenuta da una vecchia di Tagliacozzo, dopo un sogno miracoloso.

Durante il brigantaggio, a Tagliacozzo venne fucilato il generale spagnolo Josè Borjes con i suoi uomini. Borjes, ex alleato di Carmine Crocco, si stava dirigendo a Roma per avvertire il re Francesco II della sua rottura con il noto brigante lucano.

Durante la seconda guerra mondiale, nel periodo dell'occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana, il parroco della Chiesa di San Pietro a Tagliacozzo Alto, don Gaetano Tantalo, nascose e protesse dalla deportazione - ospitandoli nella canonica come propri parenti sfollati - i sette componenti delle famiglie di ebrei romani degli Orvieto e dei Pacifici, con i quali aveva stretto amicizia negli anni precedenti in occasione delle loro vacanze estive a Magliano de' Marsi.

Per questo impegno di solidarietà, il 31 maggio 1978, l'Istituto Yad Vashem di Gerusalemme ha conferito a don Gaetano Tantalo l'alta onorificenza dei giusti tra le nazioni.

Divenuto feudo degli Orsini a metà del XIII secolo, acquisì un ruolo primario nell’area marsicana.

Dopo la ribellione di Virginio Orsini, nel 1496 fu donato da Ferrante II d’Aragona, re di Napoli, a a Fabrizio Colonna.

Personalità legate a Tagliacozzo

Ascanio Mari

Andrea Argoli

Daniele Piccinini

Ermanno Amicucci

Giovanni Argoli

Giovanni Capoccio

Giovanni da Tagliacozzo

Petronilla Paolini Massimi

Tommaso da Celano

Eventi e manifestazioni

13 gennaio: processione dalla Chiesa dei Ss. Cosma e Damiano al Santuario della Madonna dell'Oriente in ringraziamento per lo scampato pericolo dal terremoto del 1915

Domenica in Albis: Festa del Volto Santo

Ultima domenica di giugno: Festa di San Vincenzo Ferreri

Seconda settimana di luglio, si svolge Ascanio, manifestazione rinascimentale ispirata al condottiero delle crociate, Ascanio appunto, dove vengono riproposti cibi e usanze dell'epoca.

Si svolgono anche celebrazioni religiose, con culti e devozioni per Santa Barbara, Sant'Emidio e San Silvestro.

Tra luglio e agosto il Festival internazionale di Mezza estate, che vede la partecipazione di compagnie e personaggi internazionali nei settori di Danza, Prosa, Musica, Jazz e Lirica.

Seconda domenica di agosto: Festa di Santa Agnese e Sant'Antonio Abate

13 agosto nella frazione di Villa San Sebastiano si tiene annualmente la sagra della polenta fuori stagione, diventata ormai un must per tutti i cittadini Tagliacozzani e non.

15 agosto: Processione mattutina dell'Assunta

Ultima domenica di agosto: Festa di Sant'Antonio di Padova, Patrono della città

Prima domenica di settembre: Festa di Sant'Emidio, San Rocco e della Madonna dell'Oriente

8 dicembre: Festa dell'Immacolata Concezione

10 dicembre: Festa della Madonna di Loreto

Frazioni: Colle San Giacomo, Gallo di Tagliacozzo, Nuovo Borgo Rurale, Oriente, Poggetello, Poggio Filippo, Roccacerro, San Donato di Tagliacozzo, Sfratati, Sorbo, Tremonti, Villa San Sebastiano.

tutti pazzi per la Civita

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