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Montepagano è una frazione del comune di Roseto degli Abruzzi.

Il patrono, Sant'Antimo, si festeggia l'11 maggio.

Sorge sulla collina che fronteggia la città, dal cui centro dista circa 6 km, ed è considerata anche centro storico e panoramico della stessa.

Le radici di Montepagano risalgono al Medio Evo.

Risalgono intorno all'XI secolo d.C. i primi insediamenti, dovuti per lo pi√Ļ alla paura dei Turchi e alla possibile invasione. Il nome, di origine latina, deriva dalla fusione di 2 parole:"mons-montis" e "pagus" e significa "villaggio sul monte".

Dopo essere caduta prima sotto mano normanna, dal XIII secolo venne a cadere sotto il dominio sotto il potere dello Stato Pontificio.

Restò feudo fedele alla Chiesa di Roma fino a quando subì l'invasione da parte dei Francesi nel 1798, che provocò non pochi danni.

Nel 1857 il Clero della Chiesa Ricettizia prevedendo lo sviluppo della costa sottostante diede in affitto a 12 coloni 12 lotti di terreno.

Tale area corrisponde alla attuale zona centrale di Roseto che va dalla Villa Comunale a sud fino al bivio per Montepagano a Nord.

Da questo evento deriva il nome che gli abitanti di Montegano (li paga-n-sc) danno ai Rosetani e cioè "cotaroli".

Infatti la parola "lotto" in latino (lingua ufficiale ancora usata dalla chiesa in quei tempi) si scrive "quota" e si legge "cota", da cui cotaroli.

Nella sagrestia della chiesa della SS Annunziata di Montepagano è presente una epigrafe che ricorda tale documento.

Questo borgo è stato sede del Comune dall'Unità d'Italia fino al 1927, anno in cui Benito Mussolini con un decreto regio firmato dal re Vittorio Emanuele III spostò il Comune Capoluogo a Rosburgo, ridenominandola Roseto degli Abruzzi.

Montepagano √® la frazione pi√Ļ nota, antica e nobile, sia per la storia che per la ricchezza dei monumenti che possiede.

Il Castello di Montepagano è uno di questi; si tratta di un arroccato castello che sorge sulla bruna collina di Roseto e conserva ancora oggi opere d’arte e monumenti del passato, davvero importanti ed illustri.

Pur essendo un paese di piccole dimensioni, Montepagano possiede una storia antica ed importante che si snoda tra le sue vie, tra i suoi ricordi e tra le sue piazzette.

Ha rilevanti monumenti come la Porta da Borea con l‚Äôarco ad ogiva, resto dell'imponente cinta di mura medievale; ha inoltre diverse chiese, tra cui la pi√Ļ importante √® sicuramente La Santissima Annunziata, ultimata nel 1602 e tuttora sede delle pi√Ļ importanti funzioni religiose paganesi.

Però il monumento simbolo è di sicuro il Campanile.

Esso è alto 40m e si erge sulla Piazza Centrale.

Ha un basamento quadrato, è in stile romanico nella parte inferiore e in stile barocco nella parte superiore.

Il campanile è posto a distanza notevole dalla chiesa.

A tal proposito si narra che un alto prelato aveva donato due campane alla comunità.

Nei dintorni della chiesa non vi era spazio sufficiente alla costruzione del campanile per cui si decise di costruirlo altrove.

Questo deriva dal fatto che la chiesa patronale (Patrono di Montepagano, festeggiato l'11 maggio, √® San Antimo sacerdote e martire cristiano ai tempi delle persecuzioni Romane contro i cristiani e non San Liberatore (Ges√Ļ Liberatore) che con un miracolo scacci√≤, accecandoli, i Turchi che volevano attaccare il paese), era posta sull'attuale strada di accesso alla piazza di Montepagano (piazza del municipio), a fianco del campanile.

Fu abbattuta, grazie alla legge di utilità pubblica (o qualcosa del genere) di fine '800.

Viene descritta come una bellissima chiesa del XIII-XIV secolo con controsoffittatura in legno laminato in oro, andato perso durante i lavori di abbattimento....

Personalità legate a Montepagano: Pasquale Celommi.

Eventi e tradizioni: agosto, prima settimana, Mostra dei vini

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