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L'Altopiano delle Rocche (o altopiano Velino-Sirente) è un altopiano carsico dell'Appennino centrale, situato in Abruzzo, in provincia dell'Aquila, all'interno del territorio dei comuni di Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio e Ovindoli, tra le dorsali del Velino a nord-ovest e quella del Sirente a sud-est e all'interno del parco regionale naturale del Sirente - Velino.

La sua popolazione è di circa 3600 abitanti.

Compreso all'interno del territorio dei comuni di Ovindoli, Rocca di Mezzo e Rocca di Cambio (da cui il nome), esteso nelle sue dimensioni massime per 14 km circa in lunghezza e 5 km in larghezza occupando una superficie di circa 60 km², è costituito da tre ampi pianori, da sud a nord: Piano di Ovindoli, Campo di Rovere e Prata di Rocca di Mezzo, la cui altitudine varia tra i 1200 e i 1400 m s.l.m., con dislivelli molto scarsi, a testimonianza della presenza in epoca mesozoica di antichi ghiacciai.

È circondato ad ovest dai Monti della Magnola e dal Monte Rotondo, a nord-ovest dal gruppo montuoso di Monte Ocre-Monte Cagno, a sud-est dal massiccio del Monte Sirente mentre risulta aperto ad est verso la medio-bassa Valle dell'Aterno e a sud-ovest verso Celano ed il Fucino.

Collegato all'altopiano principale, ma più isolati verso il massiccio del Monte Velino, sono i Piani di Pezza.

Dal punto di vista geologico, l'altopiano è caratterizzato da fenomeni carsici di grande interesse come doline, inghiottitoi e grotte.

L'inghiottitoio di Terranera, noto come Pozzo Caldaio, è attualmente il più importante: le sue acque si disperdono, per poi riaffiorare nelle Grotte di Stiffe, nel territorio del comune di San Demetrio ne' Vestini.

Gli accessi primari sono dall'Aquila oppure da Avezzano-Celano attraverso la A25 Torano-Pescara, mentre un accesso secondario è dal comune di Secinaro ovvero dalla Valle subequana attraverso i Prati del Sirente.

È attraversato dalla Strada statale 696 del Parco Regionale Sirente-Velino.

È luogo adibito alla coltivazione di foraggio, legumi come lenticchie e patate ed in piccola parte all'allevamento di ovini, bovini ed equini.

Suggestiva è la fioritura primaverile del narciso.

È inoltre luogo di turismo estivo ed invernale ospitando le stazioni sciistiche di Ovindoli-Monte Magnola e Campo Felice con buone strutture ricettive e culturali quali piste da sci di fondo e percorsi per trekking a piedi, a cavallo e in MTB.

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