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La festa in onore della Madonna della Pace.

Si celebra da 18 al 20 ottobre.

La tradizione racconta che, dopo aver rubato la statua della Madonna della Pace nella chiesa dove era custodita, i ladri la lasciarono per terra, in un fosso tra Ancarano e Torano.

Passarono alcune donne che provarono  a prenderla per ricollocarla al suo posto, ma poiché era molto pesante non vi riuscirono.

Una vecchierella, che da Torano si recava ad Ancarano, nel vederla proruppe in una preghiera: “Oh, Madonna bella, se tu non pesassi tanto, ti riporterei io nella tua chiesa!“

Miracolosamente notò che non aveva alcun peso e le fu  facile sollevarla, dopo averla issata in testa sulla tradizionale “canestrella” fatta arrotolando “lu sparrò” (canovaccio da cucina) e riportarla in paese.

Il parroco, per ringraziarla, la invitò a pranzo e fece cucinare dalla perpetua “li tailì unti” (tagliolini finissimi) con il brodo di gallina, piatto “leggero”, ma “sostanzioso”.

Per questo episodio sono comunemente chiamati, anche, “tagliolini della Madonna della Pace”.

Il piatto viene consumato ancora oggi in questo  giorno di festa.

Ogni anno, nella domenica di ottobre più vicina al 20, i fedeli usano riunirsi in un triduo di preghiera presso la chiesa omonima. La liturgia termina con la Santa  Messa e la processione per le vie del paese con la statua della Madonna della Pace, scultura lignea dorata del XV secolo (1490), attribuita a Silvestro dell’Aquila.

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