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Villalago e la Festa in onore di San Domenico

Si celebra il 21 e il 22 agosto.

San Domenico abate, monaco benedettino nacque nell'anno 951 in un paesino dell'Umbria, Col Fornaro di Capodacqua frazione di Foligno.

Seguendo la sua inclinazione alla vita eremitica, pervenne verso l'anno 1013 in Abruzzo nel territorio di Sulmona.

Risalendo le gole del Sagittario, attratto dallo scorrere selvaggio di questo fiume, scoprì una profonda grotta in località Piano Cardoso nelle vicinanze di Villalago e vi fissò la sua dimora.

La ripidezza delle montagne danno ancora al paesaggio una bellezza tutta particolare.

San Domenico chiamò questo luogo "eremo di San Pietro".

Nel 1017 per volere dei Conti di Valva, fondò a circa un miglio dalla grotta, il monastero di San Pietro in lago, che ebbe alle sue dipendenze ben 15 grancie.

Prima di lasciare il suo eremo, fece edificare all'entrata della grotta una chiesetta che venne poi ampliata nel 1500 fino a prendere definitivamente la struttura attuale nel 1775.

La chiesetta, con un portale in pietra del sec XII, recuperata dal Convento di San Pietro, è dedicata al Santo e nella grotta sono ancora presenti le Sue testimonianze più vive.

Nel 1479 il Monastero di San Pietro fu abbandonato dai monaci e smantellato delle opere più preziose, alcune delle quali sono custodite a Villalago.

Del Monastero gli restano pochi ruderi.

Intorno a San Domenico, patrono di Villalago sono sorte diverse leggende e particolari tradizionali legate soprattutto al suo potere taumaturgico contro il morso dei serpenti velenosi.

Le feste che i villalaghesi dedicano al loro Santo sono ben tre.

La prima, quella del 22 gennaio ricorda la sua morte, avvenuta a Sora nel 1031.

La sera della vigilia e del giorno di festa si usa tutt'ora accendere in ogni rione le "Fanoglie" grosse cataste di legna che ardono per tutta la notte.

La seconda festa viene celebrata il lunedi di Pasqua, è la Traslazione delle reliquie del Santo, e tutto il popolo si reca in preghiera all'Eremo.

La terza, quella del 21 agosto, celebra la data del 1104 quando San Domenico venne santificato ed è la più solenne.

La vigilia arrivano in paese i pellegrini di Fornelli in provincia di Isernia, luogo di grande culto per San Domenico, che vengono ricevuti in processione mentre giungono a piedi all'Eremo.

Fino a qualche anno fa la statua veniva circondata di serpenti.

Quest'usanza è venuta meno con la scomparsa degli ultimi "ciarmatari" villalaghesi ,di coloro che facevano professione di serpari e andavano per le campagne a "ciarmare" le persone per immunizzarle con particolari riti.

Questa festa ancora oggi si conclude con la processione solenne per l'intero borgo di Villalago.

tutti pazzi per la Civita

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